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Opportunità e rischi dei criteri ESG (secondo BNY Mellon)


BNY Mellon Investment Management ha pubblicato il nuovo ESG Special Report 2018. Gli esperti del Gruppo esaminano gli ultimi sviluppi e i trend collegati agli approcci basati su criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), evidenziando le nuove opportunità e i rischi ad essi collegati. Il lancio del report coincide con l’impegno crescente di BNY Mellon IM sul fronte degli investimenti responsabili.

Ecco alcuni dei principali temi approfonditi nell’ESG Special Report 2018:

  • I vantaggi degli investimenti sostenibili. I criteri di sostenibilità stanno cambiando il modo in cui gli investitori selezionano i loro approcci azionari e obbligazionari. I Principi per gli investimenti responsabili (PRI) dell’Onu hanno ottenuto il supporto di 6.800 asset manager in tutto il mondo che rappresentano 68.000 miliardi di dollari di patrimonio in gestione (ad aprile 2017). Ad oggi ci sono 258 fondi attivi ed ETF con mandati di responsabilità ambientale, sociale e di governance (ESG) – un aumento di 3 volte rispetto a 5 anni fa. In aggiunta, la maggior parte dei mandati istituzionali (fondi pensione, casse di risparmio, fondazioni, ecc) aderiscono ai principi ESG. Secondo gli analisti di Newton, società di gestione parte di BNY Mellon, i dati elaborati da MSCI dimostrano che le società con rating ESG elevati sono più profittevoli, erogano dividendi più alti, presentano una volatilità sistematica minore e hanno valutazioni più elevate.
  • La rivoluzione della mobilità sostenibile. Le vendite di veicoli elettrici in tutto il mondo hanno toccato gli 1,1 milioni di veicoli nel 2017. E nei prossimi anni ci sarà un boom, con vendite stimate a 11 milioni entro il 2025 e 30 milioni nel 2030. Entro il 204, il 55% delle nuove auto vendute in tutto il mondo e il 33% della flotta globale di auto in circolazione sarà ad alimentazione elettrica. La Cina guida la carica dei veicoli elettrici con 579mila vetture vendute nel 2017, contro le 200mila circa degli USA. In Europa, Francia e Germania sono stati i Paesi più chiari nella loro volontà di procedere alla rivoluzione elettrica, ma anche il governo italiano ha recentemente annunciato di voler portare un milione di auto elettriche su strada entro il 2022. Ma sostenibilità significa anche auto a guida autonoma e sistemi di guida assistita “smart” in grado di ridurre il traffico (e quindi le emissioni) e gli incidenti (e quindi le vittime di incidenti). Si tratta di un mercato potenzialmente enorme, con opportunità senza precedenti per gli investitori che si muovano con il giusto anticipo investendo sia nei settori della mobilità “smart” sia nelle industrie collegate, come quella delle batterie auto, dei software per la guida autonoma, dei transistor e dei componenti originali.
  • Mercati emergenti: all’avanguardia sul fronte ESG? Secondo Aninda Mitra, analista dei titoli sovrani di Standish (società parte di BNY Mellon), l’opinione comune secondo cui gli emergenti sono arretrati sul fronte della sostenibilità non regge a una più attenta analisi. Anche i mercati in via di sviluppo stanno adottando i propri standard e, in alcuni casi (come la già citata Cina), sono all’avanguardia in campo ambientale. Persistono però delle sfide, soprattutto sulla governance e la trasparenza. La corruzione è tuttora molto diffusa e più della metà dei Paesi dell’Asia Pacifico ha un punteggio inferiore a 50 punti nell’indice Corruption Perceptions 2017 di Transparency International.
  • I millennial guidano la rivoluzione della sostenibilità. Entro il 2020, i millennial rappresenteranno un terzo della forza lavoro globale. L’86% dei millennial sono interessati negli investimenti sostenibili. Le preferenze incorporano sempre più spesso il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG). E il crescente potere di spesa dei millennial farà sì che la pressione positiva esercitata sulle aziende sia ancora più forte.

 “Il riconoscimento globale delle tematiche ESG sta determinando un cambiamento fondamentale nell’orientamento degli investitori" dice Hilary Lopez, head of European Intermediary Distribution di BNY Mellon IM. Vi è una crescente consapevolezza del fatto che ignorare la sostenibilità non è solo un problema etico, ma può anche aumentare i rischi di perdite finanziarie. Ci auguriamo che il nostro report speciale possa aiutare gli investitori a identificare i rischi e le opportunità collegati a questi temi, e ad approfondire il più ampio scenario di mercato e la sua evoluzione. Confermiamo il nostro impegno come società ad assicurarci che gli investitori siano in grado di identificare e applicare i processi sostenibili nel modo più efficace possibile”.

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