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ODDO BHF AM, dove posizionarsi nel 2018


Negli Stati Uniti si è conclusa la prima parte della riforma fiscale di Donald Trump, ossia la riduzione dell’imposizione fiscale sulle aziende americane. In vista delle elezioni ‘midterm’, il presidente si sta preparando a realizzare anche la seconda parte della sua promessa elettorale, che consiste nell’applicazione delle politiche di protezionismo. In difesa dell’economia interna, Donald Trump vuole aumentare le barriere all’ingresso per favorire il consumo di beni di produzione del Paese. Nei prossimi sei mesi, lo scenario in USA, secondo ODDO BHF AM, sarà caratterizzato da una nuova accelerazione del ciclo economico grazie a un effetto crescita del PIL della riforma fiscale (stima del +0,3%). “Secondo le previsioni, la Fed manterrà il ritmo della sua normalizzazione monetaria con tre rialzi previsti nel 2018”, spiega Laurent Denize, Global co-CIO di ODDO BHF AM.

In Europa invece, il prossimo semestre sarà caratterizzato da una crescita solida e superiore al potenziale (stima del 2,1% nel 2018). La Banca Centrale Europea manterrà la sua politica accomodante per tutto l’anno con la riduzione graduale del quantitative easing. “I principali rischi in Europa, riguardano le elezioni italiane e la formazione di una nuova coalizione in Germania, che potrebbero rallentare il processo di creazione delle riforme europee”, commenta Denize. 

Come posizionarsi nel 2018
Secondo la casa di gestione, le migliori opportunità di investimento nel mercato azionario si trovano in Europa. Gli indicatori sono perennemente positivi, con una crescente fiducia dei consumatori europei e una produzione industriale in crescita. Altro fattore da considerare sono i P/E delle società europee che hanno registrato, nel corso del 2017, uno sconto maggiore rispetto al prezzo/utile delle società americane, offrendo quindi delle opportunità d’investimento più redditizie.

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Fonte: Oddo BHF AM SAS

Le società con il più alto potenziale di recupero sono le large cap europee come ad esempio SAP, Merck, Bouygues e Inditex, che hanno registrato una crescita trimestrale degli utili per azione maggiore rispetto a quelle americane. Due settori da tenere sotto controllo quest’anno sono l’automotive e il finanziario. Il primo, anche se si devono ancora valutare bene gli impatti del dieselgate, sta registrando una crescita grazie alle nuove tecnologie: “i veicoli elettrici stanno segnando un cambio di rotta, oggi rappresentano solo l’1% del mercato, ma fra pochi anni cresceranno in modo considerevole”, spiega il CIO. “Il settore dell’automotive, sta attraversando un cambiamento caratterizzato da una maggiore integrazione verticale, in cui i produttori di parti di ricambio favoriscono politiche di spin-off”. Tra le società in portafoglio troviamo Michelin, Continental, Daimler e Volkswagen. Per quanto riguarda il settore finanziario, invece, la struttura delle banche europee è cambiata totalmente rispetto a dieci anni fa. Il mercato è molto più concentrato e più solido. Tra le società preferite da ODDO BHF AM troviamo ING, DanskeBank, Santander, Natixis e Credit Agricole.

Pertanto, oltreoceano, le società americane che approfitteranno maggiormente della riforma fiscale promossa dal presidente Trump saranno, in scala di importanza, quelle del settore energetico, telecomunicazioni, utilities, consumi discrezionali, industriali e finanziari. Secondo la casa di gestione, un altro settore interessante che offre ottime opportunità di crescita di utile per azione è il settore tecnologico applicato alla salute. Il settore delle nano e biotecnologie sta registrando una forte crescita e ODDO BHF AM, tra le società che investono nel settore, raccomanda Johnson & Johnson, Medtronic e BD ("helping all people live healthy lives"). “Ci aspettiamo un altro anno di crescita trainata dai robusti fondamentali di mercato”, conclude il CIO.

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