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Natixis, nota ufficiale sui riscatti dai fondi H20


I fondi di H20 della multi-boutique francese Natixis stanno registrando deflussi di capitale a seguito della notizia di un potenziale conflitto d’interessi che riguarda il suo fondatore Bruno Crates. Questa notizia ha risollevato il problema dell’industriadella scarsa trasparenza della gestione: questi fondi sono gestiti secondo un approccio global macro dove il gestore ha una completa libertà nelle scelte d’investimento senza avere un benchmark di riferimento. I fondi di cui stiamo parlando sono l’H20 Adagio, H20 Allegro e l’H20 MultiBonds

Le preoccupazioni degli investitori vengono dalla percentuale di strumenti illiquidi in portafoglio. Secondo una nota ufficiale emessa da Natixis, le esposizioni a questi strumenti sono molto basse e sono comprese tra il 5% e il 10%. Inoltre il fondo ha un’alta percentuale di cash e gran parte delle posizioni sono contratti future eforward sulle valute. 

"Per chiarezza assoluta, le nostre esposizioni complessive verso attività illiquide sono strettamente limitate a un valore compreso tra il 5% e il 10% del patrimonio netto di questi tre fondi, quindi vorremmo sottolineare che la liquidità non è un problema in questi fondi ” ha dichiarato Bruno Crastes, CEO di H2O Asset Management. 

H2O AM fa notare che ha sempre divulgato nelle proprie schede informative mensili le esposizioni correnti dei suoi fondi ai non-rated corporate bonds. “Continuiamo a impegnarci a fornire agli investitori aggiornamenti costanti e trasparenti sui nostri fondi ".

Inoltre H20 Asset Management conferma che Bruno Crastes si sta ritirandodal Board of Tennor Holdings con effetto immediato e sarà sostituito da Vincent Chailley.

Società

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