Nasce la nuova Lux IM di Banca Generali


Lasciatasi alle spalle il miglior esercizio di sempre con quasi 7 miliardi di raccolta netta, 6 miliardi di gestita, e utili per 204 milioni su 55,7 miliardi di masse amministrate, Banca Generali parte spedita anche nel 2018 puntando su alcune novità. In termini di prodotti la società guidata da Gian Maria Mossa si appresta a presentare una nuova Sicav, chiamata Lux IM (Lux dalla fabbrica di gestioni lussemburghese e l’acronimo che sta per Investment Management), pronta a debuttare già ad aprile. “Dopo la riorganizzazione della rete e il rebranding commerciale con la nascita del marchio Banca Generali Private che riflette il posizionamento e le qualità di tutti i nostri consulenti, abbiamo guardato alle opportunità di innovazione nella gamma  puntando su una soluzione che sapesse cogliere le esigenze dei nostri clienti, le novità dai mercati e dagli asset-manager globali” spiega Andrea Ragaini, vice direttore generale della banca.

Linee di investimento

Ma come nasce e quali sono le carratteristiche della nuova Sicav? Come spiega Ragaini a Funds People, l'innovazione sta nel concetto di ripartizione del rischio, più che nella tradizionale ripartizione per asset class. "La nostra mission come banca private riguarda proprio la protezione dei patrimoni e in Lux IM abbiamo declinato gli stessi valori che ci distinguono come banca private: protezione, qualità e trasparenza. Il focus è su quattro macro famiglie di investimenti, ed è interessante perché annovera, tra le altre, alcune gestioni all’avanguardia nella sfera dei fondi ESG, legati alla tutela dell’ambiente e al rispetto dei paradigmi di sostenibilità, così come soluzioni capaci di generare flussi di cedola per la clientela, o comparti che punteranno sulle nuove frontiere della tecnologia selezionando aziende di blockchain. Le linee di investimento saranno inizialmente una ventina, ed entro la fine dell’anno saranno seguite da altre due fasi di allargamento delle proposte fino ad arrivare ad oltre 60 soluzioni".

La protezione come mission

Lux IM sarà dunque uno strumento diverso, che riprende la filosofia sulla protezione e diversificazione dalla banca all'industria dei fondi. "In un panorama del settore che per l’evoluzione della MiFID II stringe i cordini dell’offerta cercando di portare all’interno del proprio perimetro le proposte di prodotto, il nostro cammino va decisamente controcorrente restando fedele ad un’offerta per i nostri consulenti multi-brand da cui crediamo emerga valore dal confronto internazionale", dice il manager. "Il prodotto debutterà all’inizio di aprile e si presenterà con una veste molto competitiva grazie al grande sforzo da parte dei nostri partner nell’efficientare al massimo le gestioni e la loro operatività, e ad un innovativo meccanismo di analisi delle performance che si baserà su rivelazioni a 12 mesi high water marks". 

Strategie iniziali

Per quanto riguarda le strategie proposte, almeno nella fase inziale, Lux IM investirà in fondi, fondi di fondi, e fondi legati ai PIR, continua Ragaini, "orientandosi intorno a quattro focus principali: uno relativo ai mercati che guarderà a proposte per blocchi tematici con strumenti multiassets, uno vicino ai trend di lungo periodo selezionando società ad hoc sui consumi dei millenials e sensibili alla curva demografica, uno sulla ricerca di income, cercando soluzioni in grado di generare dei flussi di cedola come sempre più richiesto dalla clientela private, uno che guarda alla mitigazione del rischio seguendo le ultime tendenze nell’asset-management e nelle gestioni, ovvero sfruttando i vantaggi dell’avanguardia tecnologica nelle gestioni matematiche quantitative sempre più rilevanti a livello globale, e il quarto volto a ricercare alpha, ovvero rendimenti superiori all’andamento del benchmark in particolare nel mondo del credito".

"Abbiamo fatto un grande lavoro di screening per arrivare a proporre nel panorama delle Sicav qualcosa di qualità, utile e contestuale per rispondere alle rinnovate sfide di decorrelazione e volatilità che i movimenti delle ultime settimane dei mercati ci hanno ricordato essere potenzialmente all’orizzonte", conclude l'esperto.

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