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Nasce Equita Capital SGR


Equita, l’investment bank indipendente italiana, annuncia la nascita di Equita Capital SGR (di seguito “Equita Capital SGR” o “SGR”), la nuova management company del Gruppo che offrirà la propria expertise nell’ambito della gestione di attivi liquidi e illiquidi a investitori istituzionali ed a reti bancarie alla ricerca di soluzioni personalizzate. Nelle attività di gestione la SGR porrà grande enfasi sui temi ESG che caratterizzano le piccole e medie imprese italiane e sarà supportata da un team di lavoro interno che collabora con Altis – Università Cattolica, la scuola di alta direzione aziendale dell’Università Cattolica con cui Equita ha siglato un’apposita partnership a febbraio 2019.

L’autorizzazione di Banca d’Italia, ottenuta in data 23 luglio 2019, permetterà dunque alla SGR di avviare le proprie attività ottimizzando quanto già svolto in questi anni da Equita nell’Alternative Asset Management. Tale divisione si configura infatti come la terza area chiave del Gruppo ed evidenzia interessanti opportunità di crescita per i prossimi anni, grazie anche alle sinergie con le altre aree di business come la ricerca. Grazie alle gestioni e ai fondi in delega dal Gruppo Credem, cui si aggiunge il fondo “Equita Private Debt Fund” lanciato nel 2016, Equita Capital SGR inizierà le proprie attività con più di un miliardo di asset under management.

Le gestioni patrimoniali, nate nel 2003, seguono una filosofia di investimento basata su portafogli fortemente concentrati, dove le scelte dei settori e lo stock picking si fondano su analisi svolte dal team di gestione, quest’ultimo supportato dagli analisti del team di ricerca di Equita. Il focus è molto marcato sulle mid-small caps tanto che la linea dedicata a queste realtà risulta come la più significativa in termini di masse (Euro 130 milioni) e presenta un track record sensibilmente positivo (+13,6% di rendimento annuo lordo negli ultimi dieci anni). Dal 2018 ad oggi si sono poi aggiunti alle gestioni due fondi flessibili promossi da Euromobiliare Asset Management SGR (controllata del Gruppo Credem): il primo, “Euromobiliare Equity Mid Small Cap”, la cui raccolta si è conclusa a dicembre 2018 con Euro 392 milioni, è stato poi seguito da un secondo fondo, “Euromobiliare Equity Selected Dividend”, che ha raccolto a giugno 2019 Euro 229 milioni.

Equita, tra i pionieri nel panorama italiano, si è poi distinta con l’iniziativa del private debt raccogliendo tra il 2016 e il 2017 da investitori istituzionali come banche, assicurazioni efamily office, Euro 100 milioni con il fondo “Equita Private Debt Fund”. Il team di private debt di Equita è riuscito ad individuare in meno di tre anni una serie di opportunità di investimento particolarmente interessanti e, lavorando in partnership con primari fondi di private equity italiani ed internazionali, è riuscito a costruire un portafoglio di investimenti con un rendimento lordo atteso superiore al 9%, nonostante il profilo di rischio contenuto. Grazie ai risultati conseguiti, il team di private debt di Equita è poi stato premiato a novembre 2018 come “Team of the year Private Debt” ai Financecommunity Awards, risultando tra i più strutturati e organizzati del settore.

Equita Capital SGR vuole dunque offrire diverse soluzioni, da prodotti alternativi come i fondi di private debt dedicati ad investitori professionali a gestioni mirate su titoli liquidi ed illiquidi. Grazie alle approfondite conoscenze del mercato domestico e alle competenze sviluppate negli anni, Equita Capital SGR vuole inoltre posizionarsi come partnerindipendente in grado di studiare e offrire soluzioni di investimento volte ad aiutare le banche a soddisfare i bisogni della propria clientela retail con prodotti di nicchia.

La SGR intende proporre nei prossimi mesi un secondo fondo di private debt, che dovrebbe iniziare la commercializzazione entro la fine dell’anno, e iniziative nel private equity in grado di sfruttare il favorevole contesto di mercato che beneficerà di agevolazioni fiscali da introdurre in strutture come ad esempio gli ELTIF (European Long-Term Investment Funds). Sarà interesse della SGR sviluppare prodotti e iniziative anche in altre asset class (venture capital, renewables, real estate, ecc) che pongano attenzione ai fattori ESG, che abbiano un ritorno interessante per gli investitori e che impattino positivamente le società investite aiutando, per esempio, gli imprenditori a finanziare i propri business. È inoltre intenzione di Equita continuare ad allineare i propri interessi a quelli degli investitori e clienti, co-investendo nelle iniziative proposte dalla stessa SGR.

In termini di governance, il sistema di amministrazione e controllo della SGR adotterà un articolato insieme di presidi organizzativi volti a prevenire e gestire tutti i potenziali conflitti di interesse. Il Consiglio di Amministrazione di Equita Capital SGR, composto da 6 membri in totale, sarà rappresentato da due amministratori indipendenti (tra cui il Presidente), tremanager responsabili delle principali aree di attività della SGR (tra cui l’amministratore delegato) e il Chief Financial Officer del Gruppo. Il Consiglio di Amministrazione sarà dunque espressione di figure le cui caratteristiche saranno tali da garantire alla SGR elevate competenze tecnico-strategiche e assicurare una sana e prudente gestione del business. Inoltre, nello svolgimento delle proprie attività la SGR si avvarrà della propria struttura organizzativa, essendo dotata di risorse interne con specifica esperienza e competenza professionale.

“Con l’autorizzazione di Banca d’Italia possiamo ora avviare l’operatività della SGR ed accelerare la strategia di crescita del Gruppo nell’alternative asset management. Equita Capital SGR focalizzerà la sua offerta su prodotti differenzianti, proponendo a istituti finanziari e banche partner soluzioni co-sviluppate e offrendo opportunità di investimento alternative a investitori istituzionali”, ha commentato Andrea Vismara, amministratore delegato di Equita. “La nuova SGR beneficerà di una governance strutturata ma semplice, che permetterà di svolgere in maniera efficiente le attività di gestione, evitando potenziali conflitti di interesse e fornendo ai clienti un servizio di massima qualità”.

Matteo Ghilotti, amministratore delegato di Equita Capital SGR, ha commentato: “La strategia di Equita Capital SGR è chiara: non vogliamo entrare nel mondo del wealth management o nell’asset management tradizionale. Vogliamo invece continuare a distinguerci sul mercato offrendo soluzioni di investimento che sfruttino le nostre conoscenze sulle mid-small caps italiane ed europee, con uno stile di gestione focalizzato sul medio termine e ponendo l’attenzione su principi etici e tematiche di sostenibilità che da sempre contraddistinguono Equita”.

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