Monica Defend (Amundi SGR): “Attenzione a Cina e Banche centrali”


Nel 2018 ci sono stati due eventi che hanno messo a dura prova il lavoro dei gestori nel prevedere i mercati: le politiche fiscali di Donald Trump, ossia il prolungamento del ciclo economico e degli utili in USA, e le tensioni commerciali portate a livello globale. “A marzo ci siamo resi conto che i principali rischi non erano più i tassi d’interesse e l’inflazione più alti, ma la crescita globale”, spiega Monica Defend, chief strategist di Amundi SGR.

“Abbiamo visto un rallentamento del commercio globale, nello scorso marzo e aprile e quindi siamo diventati più difensivi sulla esposizione al rischio dei portafogli. Si sono create delle grosse forchette di prezzi tra i titoli finanziari ed energy (influenzati soprattutto dalla caduta dei prezzi del petrolio). Abbiamo quindi pensato di ricercare valutazioni attraenti di qualità per non essere troppo esposti a titoli o settori che potessero essere in qualche modo colpiti da un rallentamento del ciclo”. 

A dicembre la situazione è precipitata: “Il mercato americano ha cominciato a correggere troppo rispetto ai fondamentali”, spiega. “In Amundi abbiamo sviluppato dei modelli che ci aiutano a valutare la probabilità implicita nei prezzi di mercato rispetto a quella implicita nei fondamenti macro e, in quel momento, il mercato prezzava il doppio la probabilità di rallentamento rispetto ai fondamentali”. 

Secondo Amundi SGR nel 2019 bisogna prestare molta attenzione a due variabili chiave: la crescita in Cina e la politica monetaria della Fed ed ECB. L’economia della Cina sta rallentando ma pensiamo si tratti di una normalizzazione in vista di una crescita più sostenibile e bilanciata. Un paio di settimane fa, la Banca centrale cinese ha implementato delle politiche espansive straordinarie, irrorando il mercato di 580 miliardi di Yuan (il più grande della storia) e un secondo taglio delle riserve. Inoltre, a mercati chiusi, ha annunciato degli investimenti massivi in infrastrutture con l’intenzione di aprire un nuovo aeroporto internazionale. “Sebbene non dobbiamo dimenticare che la Cina stia continuando ad accumulare debito, si sta piano piano spostando verso sentieri di crescita più sostenibili”. 

Per quanto riguarda le banche centrali invece, Amundi SGR ha una view un po’ diversa dal consenso: “Pensiamo che la Fed possa rialzare solo una volta i tassi nel corso del 2019, probabilmente a giugno anche se questa decisione è molto market dependent”, spiega Defend. “I mercati hanno dimostrato di essere un po’ più intolleranti alle restrizioni monetarie, quindi la loro azione andrà di pari passo con la stabilizzazione sui mercati”.

Nel vecchio continente invece, “già da settembre scorso siamo convinti che la BCE non alzerà i tassi per tutto il 2019. “Le Banche centrali hanno dimostrato più di una volta di poter fare la differenza. La liquidità del sistema è fondamentale per la sostenibilità della crescita: quando c’è stata meno liquidità i primi a soffrire sono stati i mercati emergenti, e successivamente tutti gli altri mercati e classi di attività”.

Prospettive sul reddito fisso

“Pensiamo che ci sia valore della parte breve della curva italiana, spagnola e portoghese. Manteniamo una gestione molto flessibile della duration: l’anno sorso eravamo corti sulla duration americana, mentre oggi siamo più lunghi. Rimaniamo sempre corti sulla curva core e sul credito che abbiamo cominciato a scaricare già a fine estate abbiamo ricostituito delle posizioni approfittando delle valutazione piu’ attraenti di fine anno. Tutte le attività rischiose si sono riprezzate su livelli più appetibili, credito compreso e piano piano vogliamo rientrare per sfruttare valutazioni più convenienti”. 

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