Misurare l’impatto di un green bond? Ora si può


In risposta alla crescita degli investimenti in ambito ESG, S&P Global Ratings ha deciso di creare un team di Sustainable Finance per rafforzare il suo impegno nell’analisi e nella ricerca in campo sostenibile. Il 2017 ha dimostrato ancora una volta che ci troviamo in un contesto favorevole per lo sviluppo dei green bond. La COP23 2017 a Bonn, in Germania, e gli incontri del One Planet Summit hanno evidenziato l'impegno dei leader politici per la finanza climatica nell'ambito dell'accordo di Parigi. Le obbligazioni verdi sono utilizzate da emittenti sovrani per finanziare i loro obiettivi nazionali fissati da tale accordo. La decisione del presidente Trump di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo non ha rallentato la crescita delle emissioni. Nel 2017, gli Stati Uniti sono diventati il principale emittente di bond verdi, per lo più guidato da emittenti municipali e società. Il 2017 per esempio è stato l’anno con il record di emissioni, con la Francia che ha raggiunto i 7,5 miliardi di dollari.

Il nuovo Sustainable Finance Team si compone di analisti dedicati, con un background in sustainable finance, environmental research e analisi del credito. Il team, guidato dal managing director Mike Wilkins, si occupa di offrire al mercato maggiore trasparenza sull’impatto reale di un investimento ESG. Per fare questo è stato sviluppato uno strumento di analisi chiamato “green evaluation tool”; a parlarcene è stato proprio Mike Wilkins.
“Questo strumento ci permette di misurare l’impatto ambientale del finanziamento: calcoliamo il punteggio sulla base dei risultati raggiunti dal progetto in termini di trasparenza, governance e impatto ambientale”, spiega. “Il nostro obiettivo è analizzare le modalità con cui il denaro verrà investito e prevenire qualsiasi attività di greenwashing, in modo che le risorse vengano effettivamente dedicate a progetti sostenibili”.

“Le valutazioni green sono classificate su base relativa in una scala da 0 a 100 e il punteggio assegnato diventerà il nostro benchmark per una valutazione futura”. Questo strumento di valutazione, lanciato ad aprile 2017, è già stato utilizzato per analizzare 20 operazioni in tutte le principali asset class e aree geografiche, per un totale di 26 miliardi di dollari.

Ma cosa si intende esattamente con green? Wilkins spiega che “Con green si intende tutto ciò che fornisce un enviromental benefit, quindi un impatto positivo in termini ambientali: per esempio, un investimento volto a ridurre le emissioni di carbonio o all’efficientamento nell’utilizzo del consumo dell’acqua”. Ad ogni modo, per parlare di investimento green bisogna prima spiegare la differenza tra due termini: mitigation e adaption. Con il primo si intende l’impegno nel ridurre l’impatto negativo derivante da una determinata attività, mentre con il secondo vengono indicati i progetti e le infrastrutture creati per implementare il processo di transizione verso un’attività più sostenibile. “A nostro avviso, sebbene le due attività siano diverse, a livello di impatto positivo sull’investimento hanno lo stesso peso”.

Professionisti

Notizie correlate

Green bond: attivi è meglio

Un approccio attivo all’investimento in green bond consente a un gestore di esercitare la sua discrezionalità pur continuando a investire in obbligazioni che offrono vantaggi per l’ambiente. Contributo a cura di Demis Todeschini, ETF sales specialist di Franklin Templeton. Contenuto sponsorizzato.

Anterior 1 2 Siguiente