MiFID II a vantaggio delle Fintech 


Moneyfarm, grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali, ha sviluppato un modello innovativo che le permette di fornire un servizio di gestione finanziaria semplice, trasparente e a costi inferiori a quelli offerti dai gestori tradizionali.

“Il nostro servizio è rivolto al segmento mass affluent. La maggior parte dei nostri clienti sono investitori con un’esperienza di investimento alle spalle”, spiega Paolo Galvani, presidente e fondatore di Moneyfarm. “Abbiamo tra i nostri clienti alcuni detentori di grandissimi patrimoni che apprezzano la convenienza del nostro servizio (commissioni al 0,3% più Iva per gli investimenti oltre i 500 mila Euro)”. Inoltre molti investitori particolarmente consapevoli sono attirati dal risparmio commissionale molto rilevante che con l’attesa rendicontazione dei costi potrebbe  dare alle Fintech un vantaggio competitivo rilevante.

“La maggior parte delle persone che ci scelgono sono attratte dalla trasparenza del nostro servizio e dalla semplicità della nostra proposta di investimento”, spiega Galvani. “Notiamo in generale una crescente attenzione verso l'innovazione dei servizi finanziari (cosiddetto Fintech), un trend che abbiamo notato con particolare forza negli ultimi 12 mesi. Da un punto di vista tecnologico, abbiamo aumentato l’investimento in tecnologia (risorse umane e strutture) del 30%: questo ci servirà ad incrementare la nostra gamma di prodotti. 

“Naturalmente, è ancora presto per capire l’impatto che avrà la MiFID II, soprattutto perché in Italia nessun intermediario ha ancora pubblicato alla clientela i costi relativi al 2018. Sicuramente ci vorrà del tempo, ma siamo abbastanza convinti che il panorama del risparmio ne uscirà stravolto nei prossimi anni”, conclude il presidente. Tuttavia non dobbiamo dimenticarci qual è il vero obiettivo della MiFID II: “Crediamo che avrà un impatto importante, non solo per un tema di margini, ma per una questione di trasparenza. Finalmente gli investitori potranno facilmente confrontare servizi e costi. Siamo molto fiduciosi del valore della nostro livello di servizio e crediamo che un mercato più concorrenziale potrà avvantaggiarci”.

Cresce l’interesse europeo per le Fintech

“Il 2019 sarà per noi un anno molto importante. Stiamo perfezionato la nostra proposta in Germania e tra pochi mesi saremo pronti a offrire il servizio Moneyfarm ai risparmiatori tedeschi”. Al momento Moneyfarm ha tre sedi: Milano, Londra e Cagliari, con un team di 100 professionisti e gestisce il patrimonio di oltre 40.000 risparmiatori tra Italia e Regno Unito (su una base di oltre 250.000 utenti attivi). Per dare un’idea dei numeri del Fintech, Moneyfarm nel 2017 ha visto la base clienti triplicare e nel 2018 le masse gestite crescere del 300%. “Inoltre a breve lanceremo un Pip in Italia e aumenteremo il numero di linee di gestione a nostra disposizione”. 

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