Meno fiducia per gli investitori italiani


Gli investitori professionali italiani certificati CFA riducono le aspettative positive sulle prospettive dell’economia domestica: il sentiment index registra un valore pari a 4,4, un dato che, pur mantenendosi marginalmente positivo, scende di circa 17 punti rispetto alla rilevazione del mese precedente. 

Al sondaggio, svolto da CFA Italy presso i suoi soci tra il 20 ed il 31 marzo 2018, hanno partecipato 46 intervistati. Quasi il 90% degli operatori finanziari ritengono sostanzialmente stabile, rispetto al mese passato, la situazione attuale dell’economia Italiana. In termini di aspettative sui prossimi sei mesi, tuttavia, si riduce la percentuale di coloro che si attendono un miglioramento, un dato che scende di circa nove punti per attestarsi al 26,7% del totale, mentre aumenta di una proporzione simile (+8,5%) la percentuale di coloro che si attendono un peggioramento delle condizioni macroeconomiche, al 22% circa.  

Pur mantenendosi marginalmente positivo, il dato di sintesi scende in maniera significativa (-17,1 punti) rispetto al dato precedente, dopo una serie di letture elevate iniziata nello scorso autunno. I partecipanti riducono le proprie attese positive anche sulle condizioni economiche dell’Area Euro, mentre è prevista una sostanziale stabilità dell’economia USA, con lievi revisioni al rialzo. L’inflazione è vista in rialzo in tutte le regioni, anche se si riduce la percentuale di chi si attende aumenti nel prossimo semestre. Permangono aspettative di incremento dei tassi di interesse: sulla parte a breve della curva nessun intervistato prevede possibili ribassi del costo del denaro, mentre aumenta la percentuale di coloro che prevedono un incremento dei tassi di interesse a lungo termine italiani, in un contesto di generalizzati rialzi.

Sui mercati azionari, sono previsti rialzi dagli attuali livelli per i listini europei, sebbene aumenti la percentuale di coloro che si attendono una discesa degli indici italiani, pur se in minoranza. Sulle valute permane l’attesa per un relativo apprezzamento del dollaro USA contro l’euro mentre lo yen dovrebbe mantenersi invariato. Sul petrolio dovrebbe realizzarsi un aumento dei prezzi, sui prossimi sei mesi, con il 31% circa di previsioni di rialzo rispetto al 12% circa di professionisti che si attendono una correzione delle quotazioni.

Società

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