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MENA, un mercato in crescita


Il mercato MENA (Middle East and North Africa) sta attraversando una serie di cambiamenti strutturali entusiasmanti. Grazie all’emergere di una popolazione istruita e di una nuova classe media, si stanno riscontrando dei grossi cambiamenti nelle abitudini e nei consumi interni. Fadi Al-Said, gestore del team Middle East & North Africa di Lazard, basato a Dubai, ci spiega quali sono i cinque driver che stanno guidando questo cambiamento:

  • Crescita degli investimenti nel Paese: C’è stato un grosso incremento degli investimenti in tutta la regione MENA, con bassi livelli di leva finanziaria e rischio. In particolare, la zona dei Paesi del GCC (Gulf Corporation Congress), che rappresentano circa il 90% dell'indice della regione MENA in termini di capitalizzazione di mercato, hanno anche il vantaggio di essere aree esentasse.
  • Diversificazione degli investimenti: “Tuttora, si pensa che la regione basi la propria economia solo sul petrolio, ma non è così”, spiega Al-Said. “Non esiste nessuna società quotata nella regione che abbia sviluppato il proprio business attorno al petrolio”. La maggior parte degli investimenti sono governativi, quindi in infrastrutture e istruzione. “Questa diversificazione rende la regione meno rischiosa rispetto a soli 10 anni fa”.
  • Rischio di cambio in calo: Tutte le valute sotto il cappello MENA (ad eccezione di Egitto e Marocco) sono ancorate al dollaro, riducendo quindi il rischio di cambio e la volatilità.
  • Cambiamenti demografici: La popolazione della regione è in rapida crescita. I tassi di alfabetizzazione sono aumentati notevolmente negli ultimi 25 anni (dal 51% al 79%).
  • Dividendi in crescita: Sebbene non sia comunemente associato ai Paesi emergenti, gran parte delle aziende nell’area MENA distribuiscono dividendi ai propri azionisti con rendimenti medi del 3,4%.

Il processo d’investimento di Lazard

Lazard è un gestore attivo con un approccio bottom-up che si basa sull’analisi fondamentale. “Lo scopo del processo d’investimento è quello di trovare aziende che offrano rendimenti sostenibili nel tempo per gli investitori”, spiega il manager. Il team utilizza due processi indipendenti per raccogliere e valutare le informazioni aziendali attraverso la combinazione di un’analisi quantitativa e qualitativa. Ogni settimana, il team si riunisce per discutere l’asset allocation e le eventuali modifiche del portafoglio.

Lo screening quantitativo viene fatto su un universo di oltre 1.600 aziende, per raggiungere un campione di 250-300 di analisi. Lo screening qualitativo, invece, è fatto da un team di ricerca composto da tre analisti con una vasta esperienza nella regione. Il team è integrato in quello di investimento globale dei mercati emergenti di Lazard, dove le idee vengono scambiate liberamente. “In questo modo, le società locali vengono confrontate con aziende simili a livello globale e in altri mercati emergenti. Le informazioni e le idee vengono condivise dai diversi team in modo che i clienti possano trarre vantaggio dal miglior pensiero di Lazard”, conclude il gestore.

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