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Maurizio Vitolo: Ampia diversificazione in termini di emittenti


Secondo dati di Morningstar, il fondo gestito da Maurizio Vitolo, Consultinvest High Yield A2, è il comparto con maggior total return a 5 anni. Funds People ha  chiesto al gestore il suo processo di investimento e le principali caratteristiche del fondo. 

Vitolo afferma che “il fondo segue una strategia di allocazione molto chiara: obiettivo del fondo high yield è quello di generare un elevato rendimento accettando livelli di volatilità a tratti anche significativa.

Alla base del portafoglio c’è un’elevatissima diversificazione per emittenti, settori, aree geografiche, con una fortissima granularità delle posizioni in portafoglio ed una intensità di concentrazione che è inversamente proporzionale agli spread di rendimento o ai parametri di rischio dell’emissione. Poi in occasioni tattiche e strategiche,  il fondo adopera delle scelte attive su singole posizioni in relazione a contingenti opportunità di mercato.

Per quanto riguarda la diversificazione in termini di emittenti, attualmente ne troviamo 185, evidenziando un’importante capacità di selezione”.

Il processo di investimento

La scelta delle obbligazioni e delle valute viene guidata in base alle loro potenzialità di performance contro euro e a quelle di restringimento degli spreads di rendimento rispetto ai rendimenti dei titoli obbligazionari più sicuri. La gestione persegue un obiettivo di total return attraverso la selezione di emittenti, titoli e valute che possono esprimere grandi potenzialità di performance in termini di miglioramento del rischio di credito emittente e quindi di rendimento, e/o di apprezzamento delle valute in cui sono espressi. La valutazione delle potenzialità è condotta sulla base dell’analisi del ciclo economico e delle politiche economiche.

Tipicamente la gestione parte da un’allocazione strutturale paritetica tra emittenti governativi a basso rating o sub-investment grade (emergenti o periferici europei), societari high yield e societari investment grade. Questa allocazione strutturale viene variata tatticamente in relazione alle diverse opportunità che il mercato presenta dato il quadro economico generale. Il processo di selezione dei valori e delle società che formano parte del portafoglio viene sviluppato congiuntamente con le squadre di selezioni locali. 

Durante gli ultimi anni ci sono stati molti cambiamenti nelle strategie di controllo del rischio, la gestione dinamica della duration complessiva del portafoglio realizzata con i derivati serve a ridurre la volatilità indotta dal rischio di tasso prodotto dalle fluttuazioni del ciclo economico, mentre l’elevatissima diversificazione in titoli ed emittenti è destinata a mantenere molto basso il rischio di credito specifico derivante dalla rischiosità degli emittenti.