Matranga (Robeco): "Serviamo i diversi segmenti di clientela attraverso una proposizione di prodotto camaleontica"


L’industria del risparmio gestito in Italia continua ad essere uno dei mercati più importanti in Europa, con la quota di player esteri che negli ultimi anni è notevolmente aumentata. Robeco ha iniziato ad operare in Italia da gennaio 2016, con l’obiettivo di proporre prodotti che meglio si adattassero alle diverse tipologie di clienti. In particolare, “sul mercato istituzionale e in gran parte sul mercato wholesale, abbiamo avuto più facilità nel proporre strategie quantitative e che facessero una chiara concorrenza alle strategie passive. Per quanto riguarda il segmento retail, abbiamo proposto strategie di gestione fondamentale che fossero più facili da comprendere e di più appeal per chi fosse preposto alla distribuzione”, spiega Marcello Matranga, responsabile per l’Italia di Robeco.

Impatto MiFID II

A meno di un paio di mesi dall’entrata in vigore di MiFID II, gli operatori stanno cercando di capire quale sarà l’impatto delle novità della nuova normativa sui loro modelli di business. In termini generali, secondo Matranga, per il momento non si intravedono impatti imminenti, sarà un processo volto a una trasformazione quasi secolare. I cambiamenti saranno presumibilmente più evidenti nel prossimo quinquennio per effetto della razionalizzazione dei portafogli medi e dei professionisti deputati al collocamento di prodotti, della trasformazione della qualità media dei portafogli e della consulenza proposta ai propri clienti. Inoltre, “noi abbiamo una storia che potrebbe renderci tendenzialmente più preparati nel recepire la nuova normativa. Essendo una casa di gestione di estrazione olandese, in Olanda già da fine 2014 gli intermediari non percepiscono rebates, utilizzano una forma di attività pura in termine di proposizione di offerta”, aggiunge Matranga. Il manager sottolinea che, in ogni caso, il mercato olandese è profondamente diverso rispetto a quello italiano, basti pensare alla quasi totale irrilevanza di forme di intermediazione come  promotori e consulenti e all’importante peso delle principali banche sistemiche dei Paesi Bassi.

Inoltre, la maggiore disclosure e trasparenza sui costi potrebbe creare una maggiore pressione sui margini, con il cliente che potrebbe focalizzarsi maggiormente sui costi e in misura minore sulla qualità del servizio. Per quanto riguarda il tema del restringimento dei margini, Robeco si è dotata nel corso del tempo di una proposizione di prodotto piuttosto camaleontica, “da un lato chi è più sensibile al tema dei margini trova una risposta molto netta nella nostra proposizione di prodotti quantitativi che interpretano il tema di minimizzazione dei costi a fronte di generazione di alpha che sia persistente nel tempo, come ad esempio lo sviluppo del factor investing, mentre dall’altro sappiamo come il mercato sia molto sensibile al tema di gestioni tradizionali/fondamentali e ad alto alpha. L’approccio camaleontico di Robeco consiste nel cercare di servire le diverse angolature della domanda interna”, dice il manager.

Evoluzione portafoglio clienti

Negli ultimi anni la qualità dei portafogli degli investitori italiani è migliorata, sono più diversificati in termini di asset class e aree geografiche, ma sono ancora legati prevalentemente all’obbligazionario. Secondo Matranga, l’evoluzione dei portafogli è stata per certi versi significativa, sebbene meno vigorosa di quanto ci si potesse aspettare. “Abbiamo osservato una crescita della componente azionaria, anche se meno di quanto ci aspettassimo, e un aumento considerevole della quota di portafoglio destinata a fondi flessibili e bilanciati”, spiega il manager. Per l'esperto, nel corso del prossimo futuro la componente obbligazionaria lascerà il passo a strategie meno direzionali e più sostificate dal punto di vista di approccio total return, slegandosi dai benchmark principali. “La componente multi-asset ha espresso molto e continuerà a farlo, ho ragione di credere che probabilmente il tasso di crescita potrà essere un pochino più basso rispetto al recente passato. Siamo convinti che in futuro anche l’investitore italiano si avvicinerà alla componente azionaria in una logica di medio lungo periodo”, precisa il manager.

Fondi Robeco con Marchio Funds People

Robeco vanta di 8 fondi con rating Consistente, tra cui un azionario Asia Pacifico (incluso il Giappone), due azionari Europa large-cap, di cui uno value e uno blend, due azionari mercati emergenti globali, due azionari globali large-cap blend e un equity US. Tra questi troviamo il Robeco BP US Premium Equities, con il +12,10% (al 31/10), che utilizza una strategia azionaria gestita con un approccio fondamentale bottom-up, che si disinteressa totalmente del contesto macroeconomico americano. “Utilizziamo un approccio value, corretto per qualità in funzione del fatto che non basta andare ad individuare le aziende che rispondono al tema di valutazione attraente rispetto a quanto offre il mercato ma inserire all’interno di questa valutazione il tema di fondamentali robusti e del business momentum favorevole, cioè quelle aziende che nel trimestre precedente al momento di valutazione siano interessate da trend positivi sia in termini di earnings revision piuttosto che da un andamento positivo del corso del titolo”, spiega Matranga. In termini generali, l’asset allocation ha sempre seguito l’attività di stock picking, mentre la sector allocation è essenzialmente in funzione dell’attività di stock selection. In termini di diversificazione settoriale, il comparto concentra gli investimenti prevalentemente nel settore finanziario, tecnologico e salute. Matranga aggiunge che, sulla parte legata al retail, Robeco ha avuto una grandissima risonanza con la strategia Global Premium equities. Si tratta di una strategia all-cap che lavora su una logica dichiaratamente value, sebbene abbia al suo interno una correzione per qualità. “Questo ci ha permesso di generare rendimenti molto attraenti in un contesto in cui negli ultimi cinque anni il value ha sottoperformato rispetto al growth”, precisa il manager. Nella gamma dei prodotti Robeco che investono sui mercati emergenti globali troviamo il Robeco Emerging Stars equity, con il +17,32% (al 31/10), che investe in un portafoglio concentrato su 35-40 titoli di società situate nei mercati emergenti di tutto il mondo. Il fondo utilizza una strategia contraddistinta da un approccio value puramente riconducibile alla bottom-up selection, con un processo di portfolio construction che si fonda su un’equipesatura di country allocation e stock selection. La country allocation segue un modello di analisi diviso per cinque fattori: aspetti macro, valutativi, fondamentali, tecnici e di sentiment. In aggiunta a questo, c’è la componente di valutazione dei singoli titoli che segue sia un’analisi fondamentale, a cui si dedicano gli analisti settoriali, sia un’analisi attraverso strumenti quantitativi. Il fondo non si prefigge l’obiettivo di replicare l’indice di riferimento, con totale slegatura dall’indice MSCI emerging markets. In termini di diversificazione settoriale, il comparto investe prevalentemente nel settore finanziario, tecnologico e materie prime.

Fondo Società di gestione Rend. % (in euro) Categoria Morningstar
Robeco Emerging Stars Equities  Robeco 17,32 EAA Fund Global Emerging Markets Equity
Robeco QI Emerging Cnsrv Eqs  Robeco 12,6 EAA Fund Global Emerging Markets Equity
Robeco Asia-Pacific Equities  Robeco 12,49 EAA Fund Asia-Pacific incl Japan Equity
Robeco BP US Premium Equities  Robeco 12,11 EAA Fund US Equity - Currency Hedged
RobecoSAM Sustainable European Eqs Robeco 10,93 EAA Fund Europe Large-Cap Value Equity
Robeco QI European Cnsrv Eqs  Robeco 10,06 EAA Fund Europe Large-Cap Blend Equity
Robeco BP Global Premium Equities  Robeco 5,72 EAA Fund Global Large-Cap Blend Equity
Robeco QI Global Conservative Eqs  Robeco 3,08 EAA Fund Global Large-Cap Blend Equity

Fonte dati: Morningstar direct al 31/10/2017

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