Materie prime, un’opportunità oltre l’azionario e l’obbligazionario


Contributo a cura di Paolo Viale, CAIA, senior vice president, Client Advisory di Winton. Contenuto sponsorizzato.

Nei portafogli di molti investitori mancano esposizioni significative alle materie prime, nonostante questa sia un’asset class in grado di offrire un universo d'investimento variegato e liquido, e rappresenti una fonte di diversificazione alternativa ad azioni e obbligazioni.

Un investitore esposto alle commodities ha l'opportunità di trarre profitto dalle variazioni dei prezzi delle materie prime che sono alla base dell'economia globale. La classe d'investimento, che comprende settori come energia, metalli di base, metalli preziosi, beni agricoli e bestiame, è costituita da una serie di mercati le cui dinamiche di domanda e offerta sono diverse. Il Winton Diversified Fund (UCITS), ad esempio, investe in 43 mercati nei cinque settori, fornendo un'esposizione a tutto l’universo, dal petrolio greggio e l'oro, al caffè e al bestiame.

Piuttosto che acquistare o vendere la merce fisica, gestori come Winton assumono le loro esposizioni attraverso contratti futures, il cui prezzo alla scadenza converge a quello della merce sottostante. Questi contratti facilitano l'apertura e la chiusura di posizioni. Forniscono inoltre un'esposizione più diretta alle variazioni dei prezzi delle materie prime rispetto, ad esempio, all'acquisto di azioni di una società petrolifera o mineraria.

Un miglioramento sostanziale della diversificazione del portafoglio

La natura diversificata dei mercati delle materie prime fa sì che i loro rendimenti abbiano una tendenza a variare l'uno dall'altro. Il grafico sottostante mostra come le correlazioni tra i rendimenti medi del settore delle materie prime siano state vicine allo zero negli ultimi 20 anni. Inoltre le commodities hanno anche storicamente avuto basse correlazioni con azioni e obbligazioni, il che le rende una preziosa fonte di diversificazione.

Le basse correlazioni a lungo termine tra settori delle materie prime, azioni e obbligazioni

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Fonte: Winton al 31/12/2019. Correlazione a 20 anni tra i rendimenti medi a 20 giorni di 5 settori commodities, azioni e bond, calcolato usando i rendimenti giornalieri back-adjusted dei contratti futures.

Questi vantaggi di diversificazione sono evidenti nei portafogli di Winton. La figura seguente mostra l'andamento annuale per ogni settore nel portafoglio macro della strategia più longeva di Winton, classificato in ordine dal più al meno redditizio. In un dato anno, la strategia ha guadagnato nei settori che si collocano al di sopra della linea bianca. Come mostra la figura, nessun settore ha costantemente conseguito rendimenti positivi, il che dimostra l'importanza di applicare la strategia a più classi di attività.

Ranking dei settori delle commodities che hanno contribuito alla performance del  fondo Winton con track record piu’ lungo

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Fonte: Winton al 31/12/2019. Rendimenti annuali dei contratti future e forward in  ciascun settore nel portafoglio macro del fondo Winton con piu’ lungo track record.​

Nel complesso, la strategia di Winton ha generato rendimenti positivi nelle materie prime in 16 dei 23 anni di calendario. Questi contributi positivi sono stati a volte particolarmente preziosi. Ad esempio, i profitti nei mercati delle materie prime hanno per lo più compensato le perdite nelle valute e negli indici azionari nel corso del 2018. Questo più ampio universo d'investimento ha inoltre consentito agli investitori di Winton di trarre profitto da alcune importanti opportunità d'investimento al di fuori dell’azionario e obbligazionario, come il rally dell'oro dopo la crisi finanziaria del 2008 ed il crollo del mercato petrolifero nel 2014 e nel 2015.

Spazio alla crescita

Il numero di materie prime su cui Winton investe è aumentato da 23 all'inizio dell'ottobre 1997 a 43 oggi presenti nel Winton Diversified Fund (UCITS), grazie all'aggiunta nel 2019 per esempio dei contratti futures sui crediti del carbone, il ferro e gas naturale olandese. Winton continua a ricercare nuovi mercati da inserire nei suoi portafogli e questo numero potrebbe aumentare ulteriormente, fornendo agli investitori del fondo un'esposizione a sempre più temi d'investimento.

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