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Mark Mobius appende la ‘tastiera’ al chiodo


“Avrete di sicuro ulteriori notizie su di me in futuro, ma intendo cedere questo blog al talentuoso team di gestori di portafogli ed analisti di ricerca di Franklin Templeton. Condivideranno con voi le loro opinioni di esperti sui mercati emergenti e sono certo che continuerete a trovare i loro commenti acuti, stimolanti ed interessanti”. Così, Mark Mobius ha salutato la platea di lettori del blog ‘Investire nei mercati emergenti’ di Franklin Templeton.

Il gestore è andato ufficialmente in pensione il 30 gennaio scorso ma la decisione era in programma già da tempo sia all’interno del team che della società. Dal 2015, infatti, Mobius ha progressivamente ceduto la gestione di diversi prodotti mentre nel 2016 Stephen Dover ha assunto il ruolo di CIO di Templeton Emerging Markets Group. Lo stesso Dover ha approfittato dello spazio offerto dal blog per annunciare la nomina di Manraj S. Sekhon a chief investment officer di Emerging Markets Equity. Dalla sede Franklin Templeton di Singapore l'esperto sovrintenderà agli oltre 80 professionisti dell’investimento azionario nei mercati emergenti, che operano in 20 uffici in tutto il mondo.

Ricordi di carriera

Nel suo post, Mobius percorre a ritroso alcuni momenti della sua intensa carriera e, rispondendo alla domanda di un lettore che gli chiede quale sia stato il momento più duro che ha dovuto attraversare, cita la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90, “quando investivamo in America Latina nel periodo dell’iperinflazione. In quel contesto non era facile stabilire il valore di un titolo in valuta locale.

Il gestore si rivolge poi ai giovani investitori con un consiglio: “Per avere una carriera di successo nella gestione degli investimenti bisogna avere una mentalità aperta, non scartare alcuna possibilità, accettare nuove idee. L’umiltà è molto importante perché se riesci a restare umile puoi imparare nuove cose”.

Progetti futuri

“Trent’anni sembrano tanti, ma dedicandomi a progetti così interessanti sono volati”. Quali sono, dunque, i progetti futuri del guru degli emergenti? “Voglio provare provare qualcosa di nuovo, perseguire attività ed interessi personali a cui non avevo tempo sufficiente da dedicare. Vorrei scrivere un libro e continuare a viaggiare finché potrò ma ho ancora in programma di restare un portavoce dei mercati emergenti perché quella è stata la mia carriera e la mia passione”.

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