M&G (Lux) Emerging Markets Bond, come cambia il posizionamento per adattarsi all’emergenza Coronavirus


Il tema Coronavirus continua a dominare i mercati e gli investitori oscillano tra le preoccupazioni per il suo impatto sull'economia globale e la speranza che gli sforzi in termini di stimoli fiscali possano mitigare il peggiore dei suoi effetti negativi. In questo contesto, l’approccio adottato dal prodotto con rating Blockbuster (B) FundsPeople per il 2020 M&G (Lux) Emerging Markets Bond è improntato alla flessibilità e diversificazione.

Agire sulle valute

Tra i fondamentali campi di azione dall’inizio della crisi legata alla diffusione del Coroavirus troviamo quello delle valute. “Un fattore chiave”, spiega Claudia Calich, gestore dello prodotto di M&G Investments sull'obbligazionario dei mercati emergenti, “è determinare la giusta asset allocation tra emissioni governative e corporate denominate in valuta forte e nelle valute locali dei mercati emergenti”. “Tra i principali aggiustamenti al posizionamento del fondo c’è la riduzione del rischio in previsione di stress di mercato. Tra febbraio e inizio marzo abbiamo ridotto significativamente l'esposizione alla valuta locale, per tenere sotto controllo la volatilità causata dalla reazione globale alla diffusione del virus. Abbiamo inoltre aumentato la posizione di cassa del fondo, tenendo conto dei potenziali deflussi e della possibile liquidità ridotta in uno scenario avverso al rischio”, aggiunge.

L'allocation in valuta locale del fondo è così passata da una posizione piuttosto neutrale a una di grande sottopeso. “Abbiamo aumentato l'esposizione al dollaro USA, con conseguente allocation tatticamente sovrappesata alla valuta dopo un anno in cui il suo livello si era mantenuto piuttosto neutrale. La nostra attività in valuta locale ha compreso la vendita di posizioni meno liquide ma con buoni risultati, come i T-Bill in Egitto e Nigeria, obbligazioni indicizzate in Uruguay e titoli sovranazionali in valuta locale con rating AAA denominati in rupia indiana e rupia indonesiana. Abbiamo anche effettuato aggiustamenti nelle valute forti, come in Marocco, dove abbiamo scambiato alcune obbligazioni denominate in euro con le controparti in dollari USA, a seguito della sovraperformance delle prime”, rivela la fund manager.

Esposizione globale

Nel complesso, il prodotto con rating Blockbuster (B) FundsPeople per il 2020 resta diversificato a livello globale, con investimenti in oltre 75 paesi e 135 emittenti. La ponderazione per Paese non supera il 4,7% circa e l'esposizione più elevata verso un singolo emittente si aggira intorno al 2,2%. “Preferiamo comunque detenere allocation globali in obbligazioni governative e corporate in valuta sia forte sia locale dei mercati emergenti. Crediamo che la volatilità possa offrire opportunità interessanti in termini di livelli di acquisto a lungo termine. Attualmente, tuttavia, con l’avanzare di Covid-19 e con l'adozione di misure da parte dei governi per limitare un’ulteriore diffusione, resta difficile stimarne l'impatto reale sulla crescita globale. Allo stesso modo, è difficile prevedere come evolveranno nel breve questioni come il calo dei prezzi del petrolio. D'altro canto, il sostegno offerto dalla maggior parte delle banche centrali e dai governi del mondo potrebbe contribuire a stabilizzare i mercati”, argomenta Calich.

Wait and see

Viene inoltre mantenuta una modalità più difensiva che prevede l’aumento della posizione di cassa in attesa di migliori opportunità di investimento. “A nostro avviso”, specifica l’esperta, “i mercati hanno giustamente riprezzato alcune aree (come gli esportatori di petrolio, paesi o società molto dipendenti dal turismo o le obbligazioni corporate con poca liquidità o ingenti rischi di rifinanziamento) per controbilanciare i fondamentali più deboli che potrebbero persistere per 6/12 mesi o più a lungo. Tuttavia, abbiamo anche assistito a un riprezzamento di molti crediti che a nostro avviso si è rivelato troppo massiccio nella fase di selloff”. Tra le emissioni interessante da impatti sovradimensionati, troviamo, secondo il team di gestione del M&G (Lux) Emerging Markets Bond, i Paesi importatori di petrolio senza ricavi legati al turismo come la Costa d'Avorio, il Ruanda, il Pakistan o l'Honduras, ma anche società anticicliche come il gruppo brasiliano di servizi ospedalieri Rede D'Or e il fornitore ucraino di prodotti agricoli Kernel”. “Secondo noi, questo contesto può creare alcune buone opportunità di acquisto. Come sempre, monitoreremo da vicino ogni area dell'universo obbligazionario emergente alla ricerca di attività a basso costo da aggiungere al fondo quando le turbolenze del mercato si saranno stabilizzate”, conclude Calich.

Società

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