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Lyxor ETF, quattro nuovi strumenti contro il cambiamento climatico per il mercato europeo


Lyxor ETF lancia in Europa la quotazione della prima gamma di ETF per contrastare i cambiamenti climatici. Quattro nuovi strumenti indicizzati concepiti per essere allineati con gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio previsti dall'Accordo di Parigi del 2015.

Tramite i nuovi ETF, gli investitori potranno esporsi a titoli azionari europei, USA, dei mercati emergenti e mondo: due dei Lyxor ETF (su mercati emergenti e USA) sono stati quotati il 26 marzo su Euronext (in Euro) e saranno quotati il 7 aprile su London Stock Exchange (in Dollari USA). Gli altri due ETF (su Europa e mondo) saranno quotati a breve sempre sulle stesse Borse.

I nuovi ETF di Lyxor replicano gli indici MSCI Climate Change che prendono in considerazione i principali obiettivi della regolamentazione dell'Unione Europea sui benchmark, come parte del ‘Piano d’azione per finanziare la crescita sostenibile’ dell’Unione europea del 2018. Una parte essenziale di questo piano, infatti, verte sulla creazione di nuovi benchmark di transizione climatica per consentire agli investitori di riorientare i propri capitali su una traiettoria di decarbonizzazione coerente con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi.

Per costruire questi benchmark climatici, il gruppo di esperti tecnici della Commissione europea (Technical Expert Group – TEG) ha raccomandato di utilizzare lo scenario più ambizioso di contenimento dell’aumento medio globale della temperatura entro 1,5°C (“1,5°C con un superamento nullo o limitato”), definito dal Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (Intergovernmental Panel on Climate Change – IPCC). Ha quindi proposto un quadro normativo di requisiti minimi per questi indici che implica una riduzione delle emissioni globali di gas serra del 7% su base annua per raggiungere la neutralità netta dal carbonio entro il 2050.

Attualmente, la maggior parte dei principali benchmark di investimento implica un aumento della temperatura di circa 4°-6°C da qui al 2100. Inoltre, a partire da aprile 2020, i creatori di indici dovranno precisare se i loro benchmark più significativi sono allineati agli obiettivi dell’Accordo di Parigi oppure essere in grado, in seguito, di proporre un piano alternativo.

Gli indici MSCI Climate Change sono stati progettati per rispondere ai principali obiettivi dei benchmark di transizione climatica dell'UE, tra cui una riduzione immediata del 30% dell'intensità di carbonio e una traiettoria di riduzione delle emissioni assolute del 7% annuo, riallocando allo stesso tempo il capitale ai settori e alle aziende che riducono più efficacemente le emissioni di carbonio. Ci si attende un’evoluzione della loro metodologia verso quella degli indici MSCI Provisional Climate Change EU Climate Transition, al fine di soddisfare tutti i requisiti minimi previsti dal Rapporto Finale del TEG del 30 settembre 2019.

Arnaud Llinas, head of Lyxor ETF & Indexing, commenta: "Con la revisione delle normative sui benchmark di investimento, l'Unione Europea assegna ai gestori passivi un ruolo chiave nella lotta contro il cambiamento climatico. Gli emittenti di ETF hanno l'opportunità, e anzi la responsabilità, di contribuire a riorientare trilioni di investimenti fornendo prodotti semplici e trasparenti che soddisfano i requisiti del nuovo regolamento. Attraverso questa gamma unica nel suo genere, forniamo agli investitori sempre più strumenti per raggiungere i loro obiettivi di investimento sostenibile". 

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