Loser (Arca Fondi SGR): “Crediamo fortemente nel rilancio dei PIR”


Il 2020 forse sarà l’anno della rivincita dei Piani individuali di risparmio, dopo un 2019 decisamente da dimenticare. Lo scorso 24 dicembre il Decreto Fiscale collegato alla Legge di bilancio per il 2020 è diventato legge. Il nuovo regolamento sui PIR ha rimosso i vincoli che lo scorso anno ne avevano bloccato l’operatività, introducendo così nuove disposizioni.  

Tra le realtà del risparmio gestito italiano che da subito hanno creduto in questi strumenti vi è Arca Fondi SGR. La società guidata da Ugo Loser è stata tra le prime a lanciare sul mercato l’Arca Economia Reale Bilanciato Italia 30 nel marzo 2017. La sua gamma si è poi arricchita con altri due fondi bilanciati, l’Arca Economia Reale Bilanciato Italia 55 e l’Arca Economia Reale Bilanciato Italia 15, e due fondi azionari, l’Arca Azioni Italia e l’Arca Economia Reale Equity Italia. 

“Abbiamo raggiunto importanti obiettivi nella gestione dei PIR nell’ultimo biennio e gli ultimi dati dell’Osservatorio confermano la bontà del lavoro svolto”, afferma l’AD della SGR il cui patrimonio in fondi PIR compliant supera i 2 miliardi di euro. “La recente normativa sui PIR ha potenziato la struttura originaria del 2017 e questo ha aperto nuove opportunità di investimento. Crediamo fortemente nel rilancio dei PIR come importante opportunità per i risparmiatori italiani e siamo certi che sarà un valido supporto per l’economia reale italiana”, aggiunge. Per tale motivo, la società si è prontamente adeguata alla nuova normativa sugli investimenti dei PIR, riaprendo lo scorso 14 gennaio la vendita di tali prodotti ai nuovi clienti.

Con l’attività commerciale, fanno sapere dalla SGR, riprenderà anche la campagna di marketing che Arca Fondi ha dedicato alle medie e piccole imprese eccellenti italiane che ha già visto protagoniste negli ultimi anni aziende come Technogym, Sol, Fila, Avio.

Professionisti
Società

Notizie correlate

I PIR pronti a decollare di nuovo

La Commissione Finanze della Camera ha approvato l'emendamento che dal 1° gennaio 2020 punta al rilancio dei Piani individuali di risparmio: via il venture capital, 5% destinato alle aziende piccolissime e possibilità per casse e fondi pensione di sottoscrivere più di un prodotto.

Quale futuro per i PIR dopo il decreto attuativo

Il 30 aprile è stato pubblicato il Decreto del MISE deputato a stabilire le modalità e i criteri per l’attuazione delle modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2019 relative ai piani individuali di risparmio. Contributo a cura di Andrea Tonon, Partner dello studio legale tributario Di Tanno e Associati. Tratto dalla rivista numero 31 Funds People - sezione Legale.

Anterior 1 2 3 Siguiente