Lombard Odier IM, in arrivo un multi-asset sui mercati emergenti


Riteniamo che l’allocazione ai mercati emergenti debba assumere valenza strategica nei portafogli degli investitori, guardando all’azionario ma più in generale alle diverse asset class che offrono esposizione a queste economie e pertanto anche debito e commodity, con un’attenta gestione del rischio valutario”. Così si esprime Didier Rabattu, head of Equities Limited Partner di Lombard Odier IM, in merito alle prospettive di investimento per il 2019. Per questo motivo LOIM sta mettendo a punto uno strumento multi-asset in grado di sintetizzare l’expertise della casa su questa asset class.

Perché gli emergenti

“La politica monetaria globale accomodante”, spiega Rabattu, “ha ovviamente supportato la ripresa dei mercati sviluppati nel decennio post-crisi finanziaria 2008-2018 e i tagli fiscali degli Stati Uniti dell’anno scorso hanno rappresentato un ulteriore stimolo per l’economia. Tuttavia, lo stimolo fiscale si sta affievolendo e, insieme all’attesa ma graduale riduzione di misure accomodanti di politica monetaria, può portare ad un minor tasso di crescita economica attesa per il 2019 rispetto all’anno precedente”.

“In un simile contesto”, prosegue, “i prezzi delle azioni statunitensi non sono a buon mercato, e in alcuni casi eccessivi mentre, in parallelo, i mercati europei sono sotto pressione per via dell’instabilità politica. Gli investitori, quindi, stanno cercando valore altrove. A gennaio, l’afflusso di capitali nei fondi dei mercati emergenti è stato pari a 23,1 miliardi di dollari, con gli investitori alla ricerca di azioni con valutazioni più favorevoli. Vediamo ancora opportunità interessanti nel mondo occidentale, ma riteniamo anche che la riduzione degli stimoli che sono stati elemento di sostegno a questi mercati, possa determinare una reazione a catena, con gli investitori che preferiranno spostare i propri investimenti verso i mercati emergenti”. L’indicazione di LOIM per gli investitori è quella, inoltre, di privilegiare strategie attive che si concentrino da un lato su investimenti di alta qualità come fonte di maggiori rendimenti aggiustati per il rischio e dall’altro sul tema della sostenibilità.

Un focus sulla sostenibilità

“Crediamo che la sostenibilità”, afferma Rabattu, “influenzi l'universo investibile in ogni suo aspetto, dando vita ad una delle più grandi opportunità di investimento di sempre”. “Tutti i fondi che gestiamo”, prosegue, “seguono un processo strutturato, con un approccio basato su tre pilastri, che, in sintesi, si focalizza su aziende che uniscono sostenibilità finanziaria con buone business practices e modelli di business sostenibili, in grado quindi di affrontare le sfide del futuro. In ultima analisi, il nostro terzo pilastro studia elementi quali i trend demografici, i cambiamenti climatici, l’uso delle risorse naturali, il processo di digitalizzazione e le crescenti disuguaglianze, in grado di rivoluzionare la società in cui viviamo e le nostre economie. Questi elementi non possono non influenzare le aziende in cui investiamo ed è quindi fondamentale per noi individuare quelle società che meglio sanno interpretare e anche adattarsi a queste forze dirompenti”.

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