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Loconsolo (Etica SGR): “Aggiungiamo una lente ESG a quella finanziaria per valutare il rischio”


Nel 2020 Etica SGR compirà 20 anni e in questi due decenni di attività non ha mai rinunciato all’innovazione e al miglioramento continuo. “Tra le tante cose, abbiamo messo a punto una metrica proprietaria per misurare il rischio derivante dai fattori riconducibili alle variabili di natura ESG”, spiega Federica Loconsolo, head of institutional and international business development della società di gestione. Il ‘Rischio ESG’, questo il nome della metrica, ha reso possibile la misurazione ex ante dell’effettivo impatto delle criticità derivanti da fattori riconducibili a problemi ESG che potrebbero avere un effetto negativo sulle performance dei titoli nei quali investe un fondo.

“Considerando solo i fattori di rischio ESG, attraverso stress test e via VaR (Value-at-Risk), è possibile stimare che il rischio della sola componente ESG ammonta generalmente ad una cifra compresa tra il 5 e il 10% del rischio complessivo. Una percentuale di tutto rilievo”, fa notare l’esperta. In altre parole, e per usare una metafora, “nel valutare il rischio, alla lente finanziaria aggiungiamo una lente ESG, così da vedere più lontano”, spiega Loconsolo.

Nessuna rinuncia al rendimento

“Quando Etica SGR è nata, il mercato degli investimenti sostenibili era solo una nicchia”, ricorda l’esperta. “Oggi ha conquistato un ruolo di rilevanza a livello internazionale ed è diventato un trend dominante, superando la soglia dei 30.000 miliardi di dollari di masse gestite a livello globale, con una crescita del 34% in un solo biennio, secondo i dati della Global Sustainable Investment Alliance”. Stando, invece, ai risultati di uno studio condotto recentemente da Vontobel AM, i risparmiatori italiani sono tra i più sensibili a livello mondiale alle tematiche ESG. Eppure, quando si tratta di investire si mostrano reticenti ad allocare parte del proprio patrimonio in strategie che investano secondo i criteri ESG, un po’ per mancanza di conoscenza e un po’ perché ritengono che i propri consulenti non forniscano loro un’informazione completa circa le possibilità di investimento responsabile.

“Per anni abbiamo registrato una certa reticenza da parte di alcuni investitori e, in modo limitato, la vediamo ancora oggi”, commenta a tal proposito Loconsolo. “Questi timori dipendono dall’errata convinzione che investire in modo sostenibile e responsabile significhi rinunciare a una parte di rendimento. L'investimento sostenibile e responsabile è assolutamente in grado di generare performance competitive rispetto al mercato e, in periodi di forte volatilità, consente di mitigare il rischio finanziario rispetto a investimenti tradizionali”, commenta.

Educare per investire

Un elemento fondamentale affinché sempre più risparmiatori decidano di compiere il passo verso scelte d’investimento responsabili è il grado di educazione finanziaria (di investitori e operatori del mercato). “Nel mondo della finanza, la consapevolezza del risparmiatore e la formazione del distributore possono essere strumenti potenti per orientarsi in un contesto sempre più articolato, che richiede sempre più competenze per conoscere e comprendere a pieno le soluzioni di risparmio presenti sul mercato”, conferma Loconsolo.

Etica SGR collabora con molte università su tutto il territorio italiano e partecipa a numerosi convegni e momenti di formazione per formare ed informare nell’ambito della finanza sostenibile. Inoltre, già da qualche anno, ha lanciato ‘EticAcademy’, l’accademia di Etica SGR che ospita nella sede milanese alcune sessioni formative pensate appositamente per i suoi partner commerciali, diventata poi anche piattaforma online per la formazione a distanza.

Il sito, riservato ai collocatori di Etica SGR, propone delle video-lezioni di approfondimento sul tema dell’investimento sostenibile e responsabile a 360 gradi, avvalendosi di docenti interni ed esterni al Gruppo, compresi docenti provenienti dal mondo accademico o dal mondo della divulgazione scientifica. La piattaforma prevede, inoltre, la possibilità di assistere e partecipare alle video chat, un altro strumento innovativo, che include un momento di approfondimento con la struttura commerciale di Etica SGR e con i gestori dei fondi.

Cambiamento climatico e diritti umani

Sono tante le tematiche che gli investimenti responsabili abbracciano. In questo momento da Etica SGR registrano una grandissima attenzione per il cambiamento climatico, tema centrale anche delle pratiche di engagement. “Mi riferisco all’attività di dialogo con il management delle imprese in cui investono i fondi e all’azionariato attivo, ovvero l’esercizio dei diritti di voto connessi alla partecipazione al capitale sociale di queste aziende”, spiega Loconsolo. Su questo argomento la società presta attenzione alle politiche ambientali di rendicontazione delle emissioni, alla presenza di target di riduzione delle emissioni e di progetti verso una low carbon economy, oltre alla valutazione del rischio idrogeologico degli impianti.

A tal proposito, circa un anno fa Etica SGR ha lanciato Etica Impatto Clima, un fondo che presenta una particolare attenzione agli aspetti riguardanti la transizione ad un’economia a basso impatto di carbonio. “Reputiamo che possa essere di grande interesse anche l’ambito dei diritti umani”, prosegue Loconsolo, “sia in relazione alla dignità del lavoro sia al rispetto lungo la catena di fornitura, in relazione a politiche e controlli di reclutamento del personale e di rendicontazione sui fornitori. E poi lo sviluppo di una politica fiscale, per spingere le imprese verso una maggiore giustizia fiscale”.

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