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LFDE presenta il nuovo gestore dello storico fondo Echiquier Agressor


Da ottobre 2018 il fondo Echiquier Agressor, primo strumento di La Financière de l'Echiquier lanciato nel 1991 contestualmente alla fondazione della casa di gestione parigina da parte di Didier Le Menestrel, ha un nuovo responsabile della gestione. Frèdéric Buzaré, precedentemente equity portfolio manager di Dexia AM, ha assunto la guida dello strumento che integra la specializzazione su titoli azionari francesi ed europei con soluzioni complementari in bond, inclusi convertibili, e classi di attivo alternative, avendo un unico vincolo ed obiettivo: consegnare ritorni sull’investimento nel lungo termine.

L’esposizione è dunque fortemente orientata al  settore azionario, comparto di specializzazione di Buzaré e nel complesso della casa di gestione francese. L’orizzonte di investimento suggerito è di cinque anni e il portafoglio, concentrato in circa 40 titoli senza alcun vincolo settoriale, è ad alta convinzione con un posizionamento tipicamente contrarian che conferisce allo strumento decorrelazione rispetto al mercato. Il cuore del processo di investimento sta nell’approccio da azionista, improntato alla ricerca di opportunità e alla sua valutazione attraverso, oltre all’analisi quantitativa e qualitativa, il rapporto diretto con il management delle società selezionate.

Le due linee guida per il 2019 identificate da Buzaré, che per la prima volta è stato presente a Milano per esporre le novità relative ad Echiquier Aggressor agli investitori, sono essere pronti per fare fronte a un contesto di mercato volatile e credere in un cambiamento di leadership sul mercato. Queste si declinano a loro volta in quattro obiettivi relativi al portafoglio nel suo complesso.

Mantenera un bias «value» e continuare a stare fuori dai settori più gettonati con delle valorizzazioni elevate.

Prediligere le idee idiosincratiche non esposte ai trend macroeconomici.

Ridurre l’esposizione alla tecnologia.

Approfondire attivamente le idee di investimento nel settore dell’energia: l’unico cui Echiquier Agressor non è oggi investito.

Da un punto di vista di asset allocation, la riduzione del beta e una maggiore diversificazione geografica e settoriale saranno i cambiamenti a cui punterà la gestione di Buzaré che ha completato un lavoro di revisione dell’intero portafoglio prima di identificare i principi esposti nella conferenza di Milano. I dati relativi allo strumento al 31 dicembre 2019 mostrano masse in gestione per 720 milioni di euro, con esposizione a 39 titoli per un peso delle prime 10 posizioni pari al 34,5% del portafoglio, con una netta diminuzione inoltre della liquidità passata dal 13% di settembre 2018 all'1% della fine dello scorso anno.

“Il numero raggiunto dalle case di gestione è molto alto, probabilmente troppo alto perché il quadro dell’offerta sia nel complesso chiaro”, ha commentato per quanto riguarda lo sviluppo del business in Italia Alessandro Arrighi, country head Italy di LFDE. “Diventa fondamentale, per una casa con le nostre specifiche caratteristiche, puntare e focalizzarci sul nostro ambito di specializzazione costituito primariamente dall’azionario europeo, compresa la sua declinazione small e mid cap”, ha aggiunto.

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