Le tre scelte d'investimento del KIS KEY


Investe in utilities e infrastrutture e, benché il 2018 non abbia risparmiato quasi nessun prodotto e nessuna asset class, le performance a tre e cinque anni, secondo i dati di Morningstar, non sono certo indifferenti. Anche quest’anno, poi il fondo viaggia di gran lunga sul segno più. Parliamo del Kairos International SICAV – KEY, gestito con uno stile long-short / long biased che combina analisi di tipo bottom-up per l’analisi fondamentale e top-down per identificare i trend settoriali.

“Nonostante sia un fondo long/short abbiamo tenuto una posizione prettamente lunga, beneficiando di uno stock picking molto positivo” dice subito Vittorio Villa, portfolio manager e co-gestore insieme al CIO di Kairos Guido Brera, del comparto lanciato nel 2013. Il fondo, che ha ottenuto il rating di Blockbuster Funds People anche nel 2019, investe prevalentemente dunque in infrastrutture dei settori energia, trasporti e telecomunicazione su scala mondiale, con particolare orientamento all’Europa. E proprio “i primi 10 titoli hanno contributo a circa l’80% della performance positiva”, continua Villa, sottolineando l’importanza di un portafoglio concentrato.

È chiaro che utilities e infrastrutture sono settori poco collegati al ciclo economico. “Inoltre questo rallentamento economico ha impattato sulle aspettative dei tassi di interesse. Ricordando il discorso di Draghi, i tassi in Europa rimarranno molto bassi per un lungo periodo di tempo: questo ha implicazioni anche bottom up per le aziende sulle quali investiamo in quanto la maggior parte di queste società ha comunque un indebitamento finanziario elevato nel medio/lungo termine e aver tassi bassi vuol dire avere minori costi di finanziamento e un rating più elevato”, spiega il portfolio manager.

I trend del 2019

Al momento, poi, il fondo guarda con interesse verso tre tematiche specifiche: reti mobili, miglioramento della mobilità e cambiamento energetico. “Quest’ultimo tema è particolarmente importante nel settore delle utilities”, dice Villa. “L’aumento delle energie rinnovabili è un trend fortissimo nel quale stiamo scommettendo da qui ai prossimi anni”. Altro trend strutturale riguarda poi le telecomunicazioni: “parliamo nello specifico della tecnologia 5G sul mobile, che secondo gli ultimi dati passerà dallo 0,5% di quota di mercato nel 2019 al 26% nel 2023. Siamo convinti che ci sarà una rivoluzione molto importante in questo settore: in Europa, e anche in Italia, avverranno degli investimenti specifici a riguardo, nei prossimi due o tre anni”, continua il gestore.

Ultimo ma non per importanza è il tema legato alla globalizzazione e nello specifico al trend del traffico aereo. “In questi primi mesi dell’anno abbiamo osservato dei dati sul traffico aereo europeo molto positivi e in netto contrasto con l’andamento economico negativo, per questo abbiamo aperto delle posizioni su alcuni aeroporti che dovrebbero beneficiare di questa tendenza”.

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