Le società a conduzione familiare come modello di business sostenibile


Banque de Luxembourg Investments (BLI) in collaborazione con dall'Handelsblatt Research Institute (HRI) ha pubblicato uno studio empirico dal titolo “Family-owned companies as investments”.

L’analisi ha mostrato che le società a conduzione familiare sono notevolmente più stabili e orientate a più lungo termine e raggiungono rendimenti complessivi degli azionisti migliori rispetto alle società non a conduzione familiare. Pertanto, rappresentano un investimento interessante per gli investitori a lungo termine.

Lo studio ha preso in esame 40 società europee a conduzione familiare e le ha confrontate con un gruppo di società quotate che non sono a conduzione familiare in un arco temporale di 17 anni. In termini di esposizione geografiche le società a family business sono concentrate soprattutto in Francia, Italia, Germania e Svizzera. Queste hanno diversa capitalizzazione di mercato e appartengono a diversi settori: auto-trasporti, prodotti-servizi di consumo, servizi immobiliari-costruzioni e manifatturiero.

La struttura della proprietà ha un impatto positivo sui risultati.

Dopo aver analizzato i risultati, Ivan Bouillot, gestore European Family Businesses di Banque de Luxembourg Investments, ha affermato che era evidente che "la struttura della proprietà di una società ha un impatto positivo sul rendimento complessivo degli azionisti a lungo termine e sulle divere metriche di performance". Con altre metriche si intende: il rendimento totale per gli azionisti, il coefficiente di capitale circolante, il equity ratio e il ROE.

 "Questo è un chiaro segnale che le aziende a conduzione familiare hanno una base di capitale più solida e sono più focalizzate sulla crescita futura", ha affermato Ivan Bouillot. “Questa conclusione è corroborata dal fatto che le società a conduzione familiare hanno un rapporto debito / PIL medio inferiore”. 

Le società a conduzione familiare hanno notevolmente sovraperformato le società non a conduzione familiare

In conclusione, le società a conduzione familiare hanno sovraperformato le società non a conduzione familiare come investimenti sostanzialmente tra il 2002 e il 2019. "I risultati supportano l'ipotesi che le società a conduzione familiare siano meno desiderose di massimizzare il valore per gli azionisti a breve termine e si concentrano invece su una strategia aziendale a lungo termine e sostenibile, una qualità che può davvero ripagare gli investitori a lungo termine", conclude Ivan Bouillot.

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