Le scorciatoie mentali che l’investitore non dovrebbe imboccare nei momenti di alta volatilità


Sarà difficile dimenticare questi primi mesi del 2020. La forte correzione dei mercati per il Covid-19 è già entrata nella lista dei crolli più drammatici dell’ultimo secolo, in compagnia della crisi finanziaria del 2008-2009, del lunedì nero del 1987 e del crollo di Wall Street del 1929. Eventi come questo sono detonatori di forti emozioni e non lasciano dormire sonni tranquilli agli investitori. Al panico dell’ultima settimana di marzo, quando l'S&P 500 è sceso del 30% dal punto massimo di febbraio in soli 22 giorni di trading, registrando il più rapido calo di sempre, sono seguiti l’ansia e lo stress di vendere o di comprare delle ultime settimane di rally e la concitazione del presente ha offuscato la vista di molti sugli obbiettivi di lungo periodo.

In queste situazioni la finanza comportamentale viene in soccorso degli investitori e dei consulenti finanziari che devono spiegare ai propri clienti come evitare di compiere passi falsi. Il primo mito da sfatare è che gli investitori si comportino sempre in modo razionale. Molto peso nelle scelte è infatti assunto dalla componente emotiva che è ancor più preponderante quando i mercati salgono sulle montagne russe: “I periodi di volatilità possono renderci più inclini a errori comportamentali e le emozioni che proviamo durante queste fasi possono essere persino più pericolose dei movimenti del mercato stessi”, spiega la behavioral researcher di Morningstar Samantha Lamas. Nei periodi di incertezza è molto più difficile pensare sul lungo termine. È così che il nostro cervello funziona”, aggiunge la director of behavioral science Sarah Newcomb.

La società di analisi e ricerca ha messo appunto una guida comportamentale alla volatilità dei mercati e presentato in un recente webcast una checklist delle scorciatoie mentali che l’investitore dovrebbe evitare di imboccare in momenti di turbolenza. “Il panico genera un punto di vista miope sul tempo, facendoci apparire il futuro distante, incerto, irreale e soprattutto meno importante del presente”, dichiara l’head of decision sciences Ryan Murphy. “Sulla mente agiscono dei pregiudizi come l’overconfidence bias, per cui tendiamo ad essere irrealisticamente ottimisti sulle nostre possibilità di successo, o l’avversione alla perdita, per cui una perdita del portafoglio del 10% sembra molto peggio di un guadagno del 10%. Anche la propensione al rischio è molto diversa quando i mercati vanno bene o male” sottolinea Steve Wendel, head of behavioral science, che ammette: “Non c'è modo di cancellare i nostri pregiudizi, ma possiamo usare delle tecniche per impedire loro di influenzare le nostre decisioni”.

Ecco una checklist di comportamenti da evitare: 

Conosci i tuoi pregiudizi

Comprendere i nostri pregiudizi può aiutarci a individuarli nelle nostre decisioni. Prendetevi un po' di tempo per leggere la psicologia che sta dietro alle nostre decisioni e alle nostre emozioni. È utile capire il grande ruolo che i nostri pregiudizi hanno nelle decisioni quotidiane sulla nostra vita e sulle nostre finanze.

Abbassate il rumore

Leggere o sentire parlare di frequenti cambiamenti di prezzo può mettere in difficoltà qualsiasi investitore. Stabilite un programma per quanto spesso controllate il vostro portafoglio per abbassare il volume di quel rumore. Il programma dovrebbe concentrarsi sulla performance a lungo termine dei vostri investimenti e sui progressi verso i vostri obiettivi, non sui cambiamenti quotidiani.

Creare dei “dossi anti-velocità” per le decisioni

A volte, l'unica cosa di cui abbiamo bisogno per prendere una buona decisione è il tempo. Ma può essere difficile rallentare quando le nostre emozioni entrano in cortocircuito. Per evitare una decisione affrettata, provate ad impostare dei "dossi anti-velocità" decisionali. Uno di questi ostacoli potrebbe essere la creazione di una regola di attesa di tre giorni (in cui non si può agire su una decisione per tre giorni) o decidere che una persona cara o il coniuge debba firmare ogni vostra decisione prima di agire.

Ricollegarsi ai propri obiettivi

Se iniziate a sentirvi preoccupati per le vostre finanze, prendetevi una pausa dall'andamento quotidiano del mercato e controllate i vostri obiettivi finanziari. Adottare un focus a lungo termine non è mai facile in periodi di volatilità, ma conoscere i vostri obiettivi, il motivo per cui li avete fissati e la vostra attuale strategia finanziaria può aiutarvi a raggiungerli.

Essere l'avvocato del diavolo di te stesso

Se cominciate a propendere per la vendita di un investimento, chiedetevi perché qualcun altro potrebbe acquistare lo stesso investimento. La nostra mente tende a ricordare più facilmente i fatti e le idee che supportano le nostre opinioni. È quindi opportuno costringerci ad adottare una prospettiva diversa prima di agire, mettendo in luce ogni aspetto di una decisione.

La sollecitudine è importante

È estremamente difficile rimanere calmi e aspettare che passi la tempesta quando il vostro portafoglio sta perdendo valore - tutti noi abbiamo una tendenza all'azione. È importante non reprimere questo impulso e reindirizzare i tuoi sforzi. Le opportunità possono essere abbondanti durante la volatilità del mercato, e questa può essere un'occasione per riequilibrare il vostro portafoglio. Ad esempio quando le azioni sono in ribasso e le obbligazioni sono in rialzo, potete mantenere la vostra asset allocation vendendo ad alto livello e comprare a basso costo. Potete anche aumentare la vostra quota di risparmi e approfittare delle debolezze del mercato, delle opportunità di risparmio fiscale e capitalizzare su tassi d'interesse più bassi.

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