Le prospettive dell'azionario globale per Columbia Threadneedle Investments


Il rally intrapreso dai mercarti dopo lo shock di marzo sembra aver perso slancio. A preoccupare gli investitori il continuo aumento di contagi da Covid-19 e lo stato di salute dell’economia reale, il cui ritorno ai livelli pre pandemici appare ancora lontano. In questo contesto Columbia Threadneedle Investments ha organizzato il “Roadshow Equity Day” in cui i due gestori David Dudding e Scott Woods si sono interrogati sulle prospettive dell’azionario e sugli impatti della crisi su large cap e small cap. “Se a gennaio avessimo pronosticato un anno tanto difficile, nessuno avrebbe scommesso che tutto sommato l’azionario si sarebbe comportato così bene”, ammette Dudding. “I Governi hanno agito in modo ottimale sino ad ora ma dall’economia reale non arrivano buoni segnali, si pensi ad esempio ai dati sull’occupazione USA, e servirebbero nuovi stimoli. E a questo scenario si aggiungono altre fonti di incertezza come le elezioni negli Stati Uniti, la guerra commerciale con la Cina e il nodo irrisolto della Brexit”, dichiara.   

Tecnologia

Dudding è il gestore del Threadneedle (Lux) Global Focus, che investe in large cap di alta qualità e che ha ottenuto nel 2020 il rating ‘B’ Blockbuster di FundsPeople. Secondo l’esperto la pandemia ha accelerato trend già in atto: “le società che andavano bene prima della crisi hanno continuato a farlo. Penso alle aziende legate all’online, all’e-commerce, alla tecnologia o che hanno potuto beneficiare dello smart working”, afferma. Il rally dell’azionario è stato guidato dai listini Usa e dalle grandi aziende tecnologiche come Facebook, Apple, Amazon, Microsoft e Google. Ma Dudding invita a non soffermarsi sui pochi nomi, adottando una prospettiva più ampia: “La tecnologia è un concetto trasversale. Crediamo che le società che investiranno in tecnologia saranno quelle ad imporsi. Pensiamo al settore delle vendite: chi oggi ha uno store non può non investire nell’e-commerce. La tecnologia è un enabler che permette alle aziende di qualsiasi settore di avere successo”, afferma il gestore. La tecnologia impatta anche le aziende a piccola capitalizzazione, in cui investe il fondo gestito da Scott Woods, il Threadneedle (Lux) Global Smaller Companies, rating ‘C’, Consistente di FundsPeople. Rispetto alle grandi capitalizzazioni, le small cap hanno sofferto maggiormente nella crisi. Tuttavia grazie al focus sulla qualità, il Global Smaller Comapanies ha dato buoni risultati. “Nell'ambito delle piccole aziende c'è una netta biforcazione tra le aziende di alta qualità, quelle in cui noi investiamo, che sono andate comunque bene nella crisi e quelle non di qualità. In generale il comparto delle small cap ha registrato una sottoperformance rispetto alle grandi capitalizzazioni con un declino del 4%, rispetto alla crescita del 7% delle large cap. Ma noi ci concentriamo sulle società con forti modelli di business e buoni flussi di cassa e grazie al nostro focus il fondo è salito del 16% rispetto alla sua categoria”, evidenzia Woods.

Vantaggio competitivo

Alla base della selezione delle aziende di alta qualità per Columbia Threadneedle c’è la capacità di generare rendimento di capitale nel tempo e mantenere un vantaggio competitivo sostenibile. “Cerchiamo le aziende di qualità di domani. Ci piacciono le realtà che reinvestono per rendere i loro business ancora più forti. Per noi è importante verificare il rendimento sul capitale investito e la capacità di mantenere questi margini nel tempo. I fattori ESG, in questo senso hanno un ruolo importante, per l’attenzione sul lungo termine”, spiega Dudding. Un esempio di azienda di alta qualità è MasterCard, presente da 7 anni nel portafoglio molto concentrato di circa 40 nomi del Global Focus. MasterCard ha un forte vantaggio competitivo, assieme a Visa controlla l’85% del mercato, opera in un settore in cui le barriere all’entrata sono forti e i rischi di turbamento del mercato limitati. Inoltre il suo modello di business le consente di adottare economie di scala che favoriscono nuovi margini. Per quanto riguarda, invece, il Global Smaller Comapanies un titolo che piace a Scott Woods è Cargojet, un’azienda canadese che detiene una posizione di monopolio del 95% del trasporto notturno delle merci in Canada. “I grandi corrieri usano questa linea. Cargojet ha creato un’economia di scala che renderà difficile l’ingresso di nuovi player. Abbiamo in portafoglio questo titolo dal 2017 ed è ha avuto tra le migliori performance”, spiega il gestore.  

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