La settimana cruciale della sterlina


La sterlina ha raggiunto il livello più elevato rispetto al dollaro da quando è stata votata la Brexit, nonché da quando i bond governativi U.K. hanno registrato una flessione in conseguenza alle parole del policy maker della Bank of England, Gertjan Vlieghe, che ha spronato una speculazione sull’aumento dei tassi d'interesse nei prossimi mesi. La sterlina è infatti salita oltre gli 1,36 dollari dopo che Vlieghe, considerato un elettore dovish, ha affermato in una conferenza che il momento del rialzo dei tassi è dietro l’angolo. Il premio per tenere le opzioni call sul pound rispetto a quelle put è inoltre salito al suo livello più alto dal 2009, dato che i mercati prezzano già due aumenti dei tassi nel 2018. Il rally della sterlina quindi, incoraggiato dalla retorica agguerrita della Banca d'Inghilterra, può essere vulnerabile a una sensibilità maggiore ai dati economici e all'incertezza di Brexit in questa settimana, dato che il Primo Ministro Theresa May svelerà il suo approccio a Brexit in una conferenza che si terrà nella giornata di domani, 22 settembre, a Firenze.

I trader valuteranno quindi le osservazioni date dalla May per cercare di captare indizi sui progressi di un qualsiasi accordo transitorio e sui costi che richiederà la separazione del Regno Unito dall’UE. Sembra che la narrativa a medio termine della sterlina continuerà ad essere dominata dalle dinamiche Brexit, ed è qui che il discorso della May di Firenze potrà risultare fondamentale. Nei mercati, è pensiero comune infatti che, nel caso in cui il suo discorso non affronterà gli ostacoli a breve termine come appunto la separazione dall’UE e le disposizioni transitorie necessarie per passare alle fasi successive dei colloqui di Brexit, il fattore di incertezza continuerà a pesare sulla sterlina nel breve termine.

Nel mese di settembre, la sterlina rappresenta la migliore valuta del mondo in termini di performance, dato che i commenti della banca centrale suggeriscono come questa sia disposta a guardare oltre la lenta crescita salariale per rimuovere lo stimolo monetario messo in atto dopo il voto pro-Brexit dello scorso anno. "L'evoluzione dei dati suggerisce sempre più che ci stiamo avvicinando al momento in cui il tasso di interesse potrebbe aver bisogno di essere alzato", ha detto Vlieghe in un discorso alla Society of Business Economists di Londra, lo scorso venerdì. Se l'economia continua a crescere, "il momento opportuno per un aumento dei tassi potrebbe essere già nei prossimi mesi".

Due sono troppi

I commenti di Vlieghe hanno portato i rendimenti dei bond U.K. a due anni fino a sette basis point, allo 0,45%, avendo precedentemente toccato lo 0,49%, il livello più alto dal 23 giugno 2016. Il benchmark dei rendimenti a dieci anni è invece aumentato fino a 11 basis point, toccando l’1,34%, un livello che non si vedeva dal 6 febbraio scorso. La volatilità implicita a una settimana della valuta britannica è aumentata di oltre tre punti percentuali la scorsa settimana, fino a toccare l'11,5%. Contro l'euro invece, la sterlina è aumentata dell’1,2% lo scorso venerdì 15 settembre. I mercati monetari stanno ora valutando una probabilità superiore al 75% di un aumento dei tassi nel mese di novembre, con un aumento di 25 basis point prezzati per febbraio, e in un secondo momento entro dicembre 2018. Alcuni currency analyst affermano inoltre che due rialzi potrebbero essere un passo troppo lungo da fare, data l'incertezza sulla Brexit e le attuali prospettive economiche.

Il fondo Sterling Fixed Income con rating Consistente Funds People

Nella lista dei fondi con marchio Funds People 2017, vi è un Consistente rientrante nella categoria Morningstar degli obbligazionari diversificati GBP, ovvero l’Invesco Funds – Invesco UK Investment Grade Bond Fund, dell’asset manager americano Invesco, che si focalizza principalmente in strumenti obbligazionari investment grade (comprese le obbligazioni emesse da società e governi e i titoli convertibili contingenti) denominati in sterline britanniche, per lo più a lungo termine (29,36% del capitale investito in titoli con scadenze dai 20 ai 30 anni, e il 34,91% con scadenze oltre i 30 anni). Il fondo è gestito attivamente dai fund manager Luck Greenwood e Lyndon Man nel rispetto dei suoi obiettivi e non è vincolato ad alcun benchmark. Il comparto ha un patrimonio globale pari a circa 70,87 milioni di euro, ed ha fatto registrare un rendimento (in euro) annualizzato a tre anni pari al +1,27% con una rispettiva volatilità, a tre anni, pari al 10,56%. 

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Rapporto risk/reward a tre anni del fondo Consistente Funds People Invesco UK Investment Grade Bond Fund vs l'indice BBgBarc Sterling Agg TR GBP. Fonte: Morningstar Direct. 

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