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La ricerca della massima diversificazione di Banca Di Cividale


Con un mercato così incerto che non da particolari segnali e con una liquidità abbondante che porta ad acquistare tutto ciò che possa sembrare interessante, è difficile impostare i portafogli in maniera tradizionale, diventa invece una priorità ricercare la massima diversificazione possibile. È ciò che fa il responsabile della fund selection di Banca Di Cividale, Alessandro Rosset.

“Nelle nostre linee inseriamo sia fondi tradizionali che nuovi prodotti focalizzati su trend di lungo periodo che ci consentono di aggiungere una certa diversificazione al portafoglio. Ciò che ci contraddistingue è soprattutto il fatto di non avere un processo di due diligence troppo lungo; questo può avvantaggiarci nel caso di nuovi prodotti, permettendoci di entrare nelle fasi immediatamente successive al lancio. La parte bilanciata tendenzialmente la creiamo noi selezionando quelli che rappresentano i migliori fondi azionari e obbligazionari -spiega Alessandro Rosset- Abbiamo costruito infatti un sistema di scooring interno che raggruppa i fondi per categorie omogenee e ci consente di individuare i migliori prodotti del momento in termini di performance, volatilità e altri indicatori tecnici come sharpe ratio e sortino ratio, determinando un ranking”.

“Tuttavia può accadere che un prodotto non sia performante in un determinato periodo perché la strategia non è particolarmente adatta a quella fase di mercato, ciò non preclude il fatto di poter inserire quei fondi all’interno dei portafogli con finalità di hedging e in maniera difensiva. Se si considera che statisticamente il mercato americano dal 1900 ad oggi ha registrato per il 70% degli anni rendimenti positivi, allora il principale obiettivo diventa convincere il cliente a rimanere investito”, aggiunge il fund selector di Banca Di Cividale.

“Vogliamo andare sul mercato con un numero limitato di linee ma diversificate”, precisa il manager. Ciò si è tradotto in pratica in 4 linee distinte: strategia benchmark alpha; gestioni semi-passive costituite soprattutto da ETF per la quale è stata stretta una collaborazione con iShares (obbligazionaria e bilanciata) e due strategie total return, una che si pone obiettivi di mercato e l’altra che lavora più sui cicli di mercato,  che si può definire quindi momentum.

 

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