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La lotta al cambiamento climatico spinge le infrastrutture globali


Contributo a cura di Nick Langley, co-founder, senior portfolio manager di RARE (Legg Mason). Contenuto sponsorizzato.

Il 2019 ha visto proseguire la tendenza al rallentamento della crescita globale, già sperimentato nel 2018, ma crediamo che per le maggiori economie mondiali il peggio sia passato: si è trattato di una pausa in una fase avanzata del ciclo, più che uno scivolamento verso la recessione. Quest’anno l’inflazione non ha dato segnali di vita, e non crediamo che possa darne prossimamente, il che dovrebbe tradursi in rendimenti obbligazionari più bassi per un periodo più lungo.

L'incertezza politica e il propagarsi di politiche nazionaliste hanno creato un clima di confusione per le imprese e ritardato le scelte di investimento. Questa dinamica non ha toccato però il settore delle infrastrutture, in quanto gli enti governativi non hanno smesso di approvare nuovi progetti, portando una crescita quasi record dell’asset base e sicurezze sulla crescita degli utili futuri in tutto il settore.

La crescita degli utili e la fiducia nelle aziende continuano a sostenere multipli elevati nel settore delle infrastrutture, al momento posizionati nella fascia alta di un trading range che dalla crisi finanziaria globale è relativamente ristretto. I multipli attuali sembrano ragionevoli vista la fiducia nella crescita degli utili, dei flussi di cassa e dei dividendi derivante dall’espandersi dell’asset base del settore.

Le infrastrutture continueranno probabilmente ad essere un tema chiave per molti motivi (giusti e sbagliati). Le iniziative globali per ridurre le emissioni di carbonio stanno generando azioni locali per sostenere lo sviluppo di energie rinnovabili e spingere ad una maggiore elettrificazione.

Nel frattempo, capitali importanti vengono spesi per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e adattare reti e infrastrutture per far fronte a eventi climatici più imprevedibili, aumentare l'efficienza delle infrastrutture (ad es. con lo stoccaggio dell’elettricità) e ridurre gli sprechi (come le perdite nelle reti idriche). Ciò sta portando ad una crescita quasi record per tutto il settore.

Ci aspettiamo che le infrastrutture diventeranno centrali nei piani che molti governi metteranno in campo per stimolare le loro economie, con progetti che utilizzano manodopera e materiali locali. Nella campagna elettorale degli Stati Uniti, inoltre, avrà probabilmente un peso crescente il tema delle infrastrutture ‘verdi’.

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