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Coronavirus, la lettera di Alessandro Foti ai clienti FinecoBank


Da giorni è partita una correzione sui mercati mondiali, che stanno scontando i potenziali effetti di una frenata dell'economia globale. Che impatto avrà il Corona virus sugli investimenti e come si deve gestire il portafoglio in questa fase di turbolenza?

“In realtà i mercati non hanno mai una progressione lineare: le flessioni (e persino i crolli) sono cicliche”, spiega Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di FinecoBank. Gli anni dal 1999 a oggi sono stati costellati da eventi drammatici: la crisi della new economy (con lo scoppio di una delle più grandi bolle speculative della storia), l'attentato terroristico alle Torri Gemelle, la guerra in Iraq, la crisi dei mutui subprime, il fallimento di Lehman Brothers e il rischio di implosione della più grande area economica mondiale. Solo in ambito epidemiologico negli ultimi 15 anni abbiamo visto la Sars, l’influenza aviaria, la febbre suina, l'Ebola e la Zika: tutti fenomeni di cui ci siamo pressoché dimenticati.
“In tutti i casi, a un'iniziale correzione dei listini ha corrisposto una ripresa entro pochi mesi”.

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Indice delle Borse Mondiali - Fonte dati Charles Schwab 

La conclusione? “Un concetto molto semplice, ma al tempo stesso fondamentale: i mercati tendono a crescere”. Esistono spinte strutturali, come la demografia, l'evoluzione tecnologica e la ricerca continua di maggior benessere, grazie alle quali nel lungo periodo l'economia mondiale nel suo complesso tende a svilupparsi. “E’ chiaro che nel breve periodo si può andare incontro a eventi negativi e a un'elevata volatilità, ma bisogna attenersi a tre principi chiave:

  • restare coerenti con un orizzonte temporale di medio-lungo termine;
  • avere un portafoglio correttamente diversificato;
  • gestire l'emotività.

Prendere decisioni affrettate porta solo a sbagliare timing: disinvestire quando i mercati scendono rischia di far perdere il loro recupero fisiologico”, spiega. Il consiglio principale da parte dell’amministratore delegato è soprattutto evitare il fai da te. “In contesti di difficile lettura è fondamentale affidarsi a uno specialista del settore per governare nel migliore dei modi i principi chiave della diversificazione e degli orizzonti temporali”.

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