Risparmio gestito, se l'unione fa la forza


Il 2017 del risparmio gestito è stato un anno particolarmente vivace sul fronte delle partnership strategiche e dei processi di fusioni e acquisizioni. E visti gli inizi, il 2018 pare non sarà da meno. Negli scorsi mesi, numerose società del settore hanno deciso di unire le forze, dando vita in alcuni casi a gruppi dalle dimensioni e offerte altamente competitivi, anche a livello internazionale.

Abbiamo deciso di ripercorrere a ritroso queste ‘strette di mano’, partendo proprio dalla più recente, diffusa nelle ultime ore, e che riguarda l’acquisto del 100% di Kairos da parte di Julius Baer (la partnership tra le due entità era iniziata nel 2013 con una partecipazione iniziale del 19,9%, passata poi all’80% nel 2016). 

La notizia che ha inaugurato il nuovo anno, però, è stata quella del perfezionamento dell’acquisto del 100% di Aletti Gestielle SGR da parte di Anima Holding per una cifra di 700 milioni di euro, a seguito dell’autorizzazione di Banca d’Italia e della decisione dell’assemblea straordinaria degli azionisti, tenutasi a dicembre, di procedere all’aumento di capitale necessario a finanziare l’operazione. L’estate scorsa Anima aveva reso note le sue aspirazioni strategiche verso la società di gestione appartenente a Banco BPM e ad agosto le due entità avevano sottoscritto un memorandum of understanding vincolante per la cessione di Aletti.

A dicembre, inoltre, Anima SGR ha rafforzato la sua partnership nel risparmio gestito con Poste Italiane con un nuovo accordo vincolante che prevede la scissione parziale delle attività di gestione di attivi sottostanti a prodotti assicurativi di Ramo I (per oltre 70 miliardi di euro) di cui è titolare Banco Posta Fondi SGR in favore di Anima SGR. In cambio, Poste riceverà azioni Anima SGR di nuova emissione che saranno contestualmente acquistate da Anima Holding, a fronte di un corrispettivo per cassa pari a 120 milioni di euro, importo finanziato da Anima mediante indebitamento finanziario.

Nello stesso mese il Gruppo Azimut ha rilevato per circa 7,5 milioni di euro l'intero capitale di Henderson Maxwell (HM) tramite la controllata australiana AZ NGA mentre Old Mutual Wealth ha venduto il suo asset manager Old Mutual Global Investors (la società ha inaugurato la sua branch a Milano a maggio del 2017) alla società americana di private equity TA Associates per 600 milioni di sterline.

Novembre è stato un mese particolarmente movimentato. È stato infatti firmato l’accordo che ha permesso al gruppo Ersel di entrare in Banca Albertini, rilevando una quota pari al 64,3% delle azioni del gruppo elvetico SYZ. Il Gruppo ODDO BHF ha annunciato la fusione delle sue due società di gestione tedescheoperazione che sarà effettiva nella prima metà del 2018 e che prevede che FRANKFURT-TRUST Investment-Gesellschaft mbH venga assorbita da ODDO BHF AM, consentendo a quest’ultima di superare i 61 miliardi di masse gestite in Germania e Francia.

A metà dello stesso mese, poi, ETF Securities ha venduto a WisdomTree il suo business europeo di prodotti Etc su materie prime, valute e prodotti short and leveraged Investments (370 prodotti con AUM pari a 17,6 miliardi) e solo un paio di giorni dopo ha fatto sapere di aver ceduto Canvas, la sua piattaforma europea di ETF a Legal & General Investment Management (Holdings) Limited. Entrambe le operazioni dovrebbero concludersi entro il primo trimestre del 2018.

Il Gruppo Azimut, invece, ha firmato un accordo di partnership strategica con Alfalah GHP Investment Management Limited per lanciare congiuntamente un fondo focalizzato esclusivamente sul mercato azionario pakistano e ha acquisito l’intero capitale dell’australiana Dunsford Financial Planning per 4,1 milioni di euro.

Verso la fine di novembre, Mediobanca ha raggiunto un accordo di partnership strategica con RAM Active Investments SA per acquistare da quest’ultima una partecipazione del 69%. Il closing è previsto per la prima metà del 2018.

A ottobre, Invesco ha annunciato di aver avviato il processo di acquisizione del business degli ETF di Guggenheim Investments per 1,2 miliardi di dollari in cash. L’operazione, secondo dati al 31 agosto 2017, porterebbe gli asset in gestione di Invesco relativi agli ETF a superare i 196 miliardi di dollari a livello globale.

Azimut si è alleata con Al Mal Capital (AMC), uno dei più grandi asset management indipendenti degli Emirati Arabi Uniti, per lanciare un fondo azionario nella regione MENA - Medio Oriente e Nord Africa e ha firmato un accordo per acquisire il 20% di Entekhab, la più grande società di asset management indipendente in Iran, da Mofid Securities.

A settembre Banca Patrimoni Sella ha assorbito il ramo italiano del wealth management di Schroders in cambio di una partecipazione azionaria nella banca, operazione che porterà gli asset di Banca Patrimoni Sella & C. a raggiungere quota 12 miliardi di euro.

Nel mese di agosto, mediante un’operazione dal valore di circa 2 milioni di euro, il Gruppo Azimut ha acquisito il restante 45% del capitale di Futurimpresa SGR (raggiungendo così il 100% del capitale della società specializzata nella gestione di fondi alternative).

Nello stesso periodo si è completata la fusione tra Aberdeen Asset Management Plc e Standard Life Plc, annunciata a marzo, che ha dato vita a Standard Life Aberdeen Plc, una tra le maggiori società di investimento globali con un patrimonio complessivo di 737 miliardi di euro. L’asset manager del Gruppo, Aberdeen Standard Investment, ha asset in gestione per 641 miliardi di euro. 

Invesco ha rafforzato la propria posizione in Europa negli ETF completando l’acquisizione di Source, casa di gestione europea specializzata in prodotti passivi con asset gestiti intorno a 18 miliardi di dollari USA, oltre a una massa di circa 8 miliardi di dollari gestita esternamente.

A luglio si è finalmente conclusa l’acquisizione di Pioneer da parte di Amundi, portando le masse gestite di quest’ultima a 1,3 trilioni e incoronandola terzo asset manager in Italia. L’accordo sulla cessione era stato firmato a dicembre del 2016 e prevedeva il pagamento in cassa da parte della società francese di un corrispettivo pari a 3,5 miliardi di euro per rilevare Pioneer.

Nel mese di giugno, Fiduciaria Orefici SIM S.p.A., controllata del Gruppo Fiduciaria Orefici, ha acquisito il 100% del capitale sociale di Alpi Fondi SGR (leggi qui la notizia).

A fine maggio Janus Capital e Henderson hanno annunciato il completamento della fusione tra pari che ha portato alla nascita di Janus Henderson, società d’investimento leader su scala globale con un patrimonio gestito di oltre 305 miliardi di euro. Pochi giorni dopo Federico Pons veniva nominato nuovo country head per l’Italia della neo nata società.

È di aprile l’accordo raggiunto da Schroders per l’acquisizione della svizzera Adveq Holding AG, società di private equity altamente specializzata, che gestisce masse per circa 7 miliardi di dollari e vanta tra i suoi clienti alcuni fra i principali investitori istituzionali e fondi pensione di Svizzera e Germania.

Marzo è stato il mese che ha sancito la chiusura, per 1,8 miliardi di euro, di una delle maggiori operazioni corporative nel settore delle piattaforme di fondi a livello globale fino ad oggi. Stiamo parlando della cessione del 100% di Allfunds (detenuta da Eurizon Capital e dalla spagnola Santander AM) a fondi affiliati a Hellman & Friedman, e al GIC, il fondo sovrano di Singapore.

Nello stesso periodo, Azimut ha acquisito l’80% di New Horizon Capital Management LTD (NHCM), una boutique di asset management basata presso il Dubai International Financial Center (DIFC) e firmato un accordo parasociale con l’attuale management di NHCM per sviluppare il business negli Emirati Arabi Uniti e nella regione del Medio Oriente - nord Africa.

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