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L'impegno della finanza etica a sostegno della legalità


Banca Etica sostiene la Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti delle mafie, che si terrà il 21 marzo a Foggia e simultaneamente, in oltre 4000 luoghi d’Italia. Un’occasione, riconosciuta per legge, in cui ascoltare i nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie e le testimonianze dei loro familiari, per  meditare sul senso della memoria come strumento di verità e giustizia. Banca Etica sarà a Foggia per partecipare alla marcia con i propri rappresentanti, soci, socie e dipendenti, e per incontrare le migliaia di persone presenti con un gazebo informativo in Piazza Cavour.

L’impegno di Banca Etica al fianco di Libera e di tutte le organizzazioni e imprese che lavorano per la legalità ha radici profonde e si rinnova ancora oggi. Nel 2002 Banca Etica è stata la prima banca in Italia a finanziare una cooperativa sociale a cui era stato assegnato un bene confiscato alle mafie e attualmente eroga 4 milioni di euro di crediti finalizzati alla riqualificazione e sviluppo di attività imprenditoriali su beni confiscati.

“Nei beni confiscati cresce una nuova economia, rispettosa del lavoro, della legalità e delle comunità che si riscattano dalla criminalità organizzata - dichiara Anna Fasano, vice presidente di Banca Etica, che sarà sul palco di Foggia per leggere insieme a molti altri i  nomi delle vittime innocenti delle mafie -. Proprio in questi giorni abbiamo deliberato un nuovo finanziamento alla società confiscata alla criminalità organizzata Geotrans di Catania. Siamo particolarmente orgogliosi di questo finanziamento perché è il primo realizzato con la garanzia del Fondo statale appositamente istituito dal Ministero per lo Sviluppo Economico, un’operazione che nessuna banca in Italia aveva ancora fatto. Crediamo che questa garanzia pubblica possa essere un importante strumento di sviluppo dell’economia della legalità e ci impegneremo per utilizzarla al massimo”.

Alle ore 11 nelle sedi di Banca Etica in tutta Italia verrà osservato, in concomitanza con l’avvio della lettura dei nomi delle vittime, un minuto di silenzio come segno di rispetto e impegno per un futuro di legalità.

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