L’impatto del recovery fund sui governativi europei


Dopo numerose settimane di stallo l’accordo raggiunto tra i leader europei per il recovery fund ha provocato reazioni positive sul mercato delle obbligazioni periferiche europee. “L’accordo economico oltre ai trasferimenti e ai prestiti a tassi agevolati sancisce infatti una nuova forma di mutualizzazione del debito che quindi rafforza l’integrazione fiscale dell’Ue al netto beneficio dei Paesi meno virtuosi. Italia e Spagna, le due nazioni più colpite dall’epidemia saranno tra i principali assegnatari dei fondi europei”, spiegano da Banca Patrimoni Sella &C.

L’impatto del recovery fund sullo spread dei governativi europei

Per l’Italia sono previsti 208 miliardi di euro di cui 81,4 miliardi di euro di sovvenzioni e 127,4 miliardi di prestiti, con circa 35 miliardi di ulteriori prestiti rispetto alle bozze iniziali sull’accordo. La Spagna riceverà circa 140 miliardi equamente divisi tra sussidi  mentre la Grecia beneficerà di  72 miliardi.              

“La reazione sulle valutazioni dei bond governativi non è stata esuberante ma un graduale movimento di rialzo dei prezzi ha portato i rendimenti e gli spread su livelli pre-covid.. Il titolo decennale italiano dopo essere sceso sotto l’1% di rendimento nel pomeriggio di giovedì 23 luglio si è stabilizzato su quel livello con spread rispetto al Bund a quota 147 punti base, ai minimi di fine febbraio. Riduzione meno marcata per il decennale greco che torna a offrire un rendimento maggiore rispetto al BTP. Simile andamento per i Bonos spagnoli. Marginale riduzione anche del decennale francese, ormai stabilmente in territorio negativo”.

Focus sull’Italia

Il ministero del tesoro italiano ha varato un nuovo scostamento di bilancio da 25 miliardi approvato il 22 luglio dal consiglio dei ministri  per nuove misure di sostegno  all’economia e ulteriore proroga delle norme già in atto. “Il nuovo intervento va a sommarsi ai decreti cura Italia da 25 miliardi e rilancio da 55 miliardi di euro per un ammontare totale che supera i 100 miliardi (5% del PIL). Anche questa manovra verrà finanziata tramite debito portando il deficit nel 2020 all’11,9% con rapporto debito-PIL che andrà a superare il 157%. Nonostante il supporto delle istituzioni europee non è da escludere che la discussione parlamentare e l’approvazione di ulteriore debito pubblico potranno portare nuova volatilità sui titoli italiani”, concludono da Banca Patrimoni Sella &C.

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Fonte: Banca Patrimoni Sella &C. Dati al 24 Luglio 2020.

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