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L’impatto del Covid-19 sul comparto immobiliare degli investitori istituzionali


Il Forum Valore Reload presenta “Immobili e infrastrutture”, il primo di una serie di web meeting privati con gli investitori istituzionali organizzato da Valore S.r.l. Nel corso della conferenza si è trattato il tema degli effetti della pandemia su specifici ambiti come la logistica, il turismo, il commercio e delle conseguenze sulla domanda di immobili e quindi sul mercato immobiliare. Ricordiamo che i Fondi e le Casse di previdenza detengono importanti quote della propria asset allocation in immobili attraverso la gestione diretta, ma soprattutto attraverso i fondi immobiliari. 

L’emergenza sanitaria avrà un impatto non solo nel breve ma anche nel medio periodo: ci si aspetta una crescita considerevole del cosiddetto lavoro agile che andrà a influenzare negativamente il mercato immobiliare ad uso ufficio. Secondo i dati aggiornati al 2018, le Casse hanno in media un 22% di patrimonio investito nel settore real estate, circa 19,8 miliardi di euro l’anno nei diversi sottosettori immobiliari.

“Stiamo mantenendo monitorato costantemente la parte di portafoglio investita nell'asset class”, spiega Gianni Mancuso, presidente dell’Enpav. “L’ente è investito per il 28% in immobili di cui il 3% con investimenti diretti, il 40% con società immobiliari costituite ad hoc e il 56% in quote di fondi immobiliari. Dal punto di vista dei rendimenti abbiamo registrato un +5,3% nel 2019 e un 15,92% nel triennio 2017-2019”.

L’emergenza sanitaria ha avuto un doppio impatto sulla Cassa Nazionale del Notariato: sia sugli investimenti in portafoglio sia sotto il profilo delle vendite immobiliari che rappresentano il core business dell’attività dei professionisti. “Sono stati ipotizzati diversi scenari soft e hard a seguito del crollo delle contrattazioni sul settore. Nel mese di marzo, in ben dieci città italiane, è emerso un crollo generalizzato con alcune che hanno registrato picchi del -50%. Ad aprile abbiamo visto un’inversione di questo trend negativo, ma che hanno riguardato soprattutto contrattazioni non era state ancora concluse a causa delle'emergenza”, spiega Francesco Giambattista Nardone, presidente della Cassa Nazionale del Notariato.

"Noi siamo tra le casse che riserva un’ampia parte di portafoglio in real estate con un 27% in investimenti diretti e indiretti. In questo momento soffriamo molto nel settore immobiliare legato alle strutture turistiche che sono state impattate molto negativamente dal Coronavirus. Pensiamo anche noi che lo smart working avrà un impatto sul valore delle proprietà in centro città”.

Felice Damiano Torricelli, presidente di ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi) spiega che negli anni è stata ridotta molto la componente immobiliare e gradualmente diversificata tra gli investimenti nei diversi sottosettori. “Stiamo cercando di capire come si evolverà nel prossimo futuro questa asset class. Pensiamo che ci saranno degli assestamenti di prezzo che potranno offrire dei buoni punti d’ingresso. Al momento abbiamo congelato ulteriori investimenti nelle RSA per capire meglio in che modo si muoverà il mercato”, conclude.

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