L’approccio dinamico di un ETF sostenibile


Il mercato degli ETF sostenibili in Europa è in continua crescita, tuttavia la gestione passiva in alcuni casi non permette di avere un approccio dinamico agli investimenti responsabili e ciò può essere pertanto limitante. Legal & General IM ha ovviato al problema con il suo nuovo L&G Europe Equity (Responsible Exclusions) UCITS ETF, creato in partnership con l’index provider londinese Foxberry e quotato al London Stock Exchange.

“Ciò che distingue questo prodotto è l'impegno da parte di un gruppo di esperti (il Comitato per la sostenibilità) che assicura che l'approccio alle esclusioni sia dinamico, ovvero in grado di evolversi con il cambiamento del panorama sociale e degli investimenti”, spiega Howie Li, head of ETFs di Legal & General IM. Molti prodotti sul mercato infatti hanno liste di esclusione fisse che possono essere rilevanti in un determinato momento, ma che possono anche diventare rapidamente obsolete. L'approccio adottato dal Comitato mira a fornire un punto di riferimento alla business community attraverso l’engagement con gli investitori.

I benefici per gli investitori non manacano. “Il vantaggio è avere accesso a una lista di esclusione che viene aggiornata sistematicamente e in cui i settori o le società potenzialmente da escludere possono essere definite in modo tempestivo, senza dover rivedere l'intera metodologia dell'indice”, commenta Li. Questo perché il Comitato per la sostenibilità si riunisce su base trimestrale; inoltre un membro può richiedere una riunione ad hoc quando necessario, al fine di avviare discussioni sulle esclusioni.

La composizione

Gli investitori possono utilizzare il L&G Europe Equity (Responsible Exclusions) UCITS ETF come un investimento azionario core più evoluto. Si tratta di un prodotto con volatilità a 1 anno di circa il 12,5% e il profilo di rendimento è simile alla gamma core della società di investimento. “L'indice è fortemente correlato al nostro Core L&G Europe ex UK Equity UCITS ETF e anche all'indice STOXX Europe 600, rispetto a cui da inizio anno ha registrato una sovraperformance”, aggiunge l’esperto.

Per quanto riguarda le aree geografiche, le esposizioni prevalenti riguardano Canada (41%), Australia (22%) e Stati Uniti (17%). Si tratta in prevalenza di large-cap, che coprono il 72% del portafoglio. Segue un 15% di mid-cap e il restante 13% di small-cap.

LGIM_Market_cap_breakdownLGIM_Geographical_area_breakdown

Fonte: Legal & General IM.

Guardando invece ai settori, l’ETF è esposto soprattutto a quello dei titoli finanziari (20%), dei beni di consumo di prima necessità (14%), dei titoli industriali (14%) e a quello healthcare (13%).

LGIM_Revenue_breakdown

Fonte: Legal & General IM.

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