Janus Henderson Balanced Fund, serve flessibilità per giocare in difesa quando necessario


“Siamo fortunati ad avere la possibilità di adeguare l'allocazione azionaria e obbligazionaria all’interno del portafoglio bilanciato, nonché il profilo di rischio all'interno di ogni comparto. Stiamo apportando adeguamenti in tempo reale alla strategia sulla base del flusso di notizie attuali e stiamo rivalutando le nostre posizioni su base giornaliera, a volte anche oraria. Pensiamo che questo sia il momento di giocare in difesa e di essere molto selettivi per quanto riguarda la nostra esposizione”. Jeremiah Buckley, portfolio manager del Janus Henderson Balanced Fund, prodotto di Janus Henderson Investors con doppio rating Consistente e Blockbuster FundsPeople, guarda all’evoluzione del portafoglio dall’inizio del 2020 ad oggi individuando nella flessibilità l’elemento centrale della strategia. Fattore che ha permesso al fondo, tanto in questa turbolenta fase di mercato così come in precedenza, di produrre rendimenti in linea con l'indice S&P 500 con meno della metà della volatilità.

Janus Balanced

Il cuore della strategia

Il portafoglio Janus Henderson Balanced è stato, infatti, progettato con l'obiettivo di mitigare in modo significativo la volatilità del mercato. “Il fatto di avere sia un comparto azionario a gestione attiva che un comparto obbligazionario ci consente di gestire il portafoglio in modo strategico in accordo con l'attuale contesto di mercato”, spiega il portfolio manager. “Quando decidiamo di assumere una posizione più difensiva, non solo possiamo ridurre l'esposizione azionaria e il beta del comparto azionario, ma possiamo anche regolare il rischio all’interno dell’obbligazionario, con un allocazione nei Treasury e nei titoli MBS di alta qualità (Agency MBS) come rifugio sicuro, per contribuire ad attenuare la volatilità complessiva del portafoglio. Possiamo anche estendere la duration per proteggere il capitale”, aggiunge.

Affrontare un nuovo 2008

Una possibilità particolarmente adatta agli andamenti registrati a seguito dell’espandersi dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione di Covid-19 su scala mondiale. “L'andamento del mercato nelle ultime settimane è stato impegnativo quasi quanto la crisi finanziaria globale del 2008, con gran parte del ribasso dovuto ai mercati illiquidi. Le banche centrali hanno iniettato grandi volumi di liquidità per calmare i mercati”, rileva Buckley. “A fine febbraio la nostra allocazione azionaria era pari al 57%. Negli ultimi tempi abbiamo assunto una posizione più difensiva nel portafoglio e abbiamo adottato un'allocazione molto prudente per riflettere i tempi economici incerti in cui ci troviamo. Abbiamo ridotto la nostra allocazione azionaria e la componente obbligazionaria sta facendo esattamente ciò per cui era stata inclusa, servire da contrappeso al portafoglio complessivo. Il comparto obbligazionario ha fatto progressi in termini di qualità e ha favorito asset class più difensive come i Treasury e i titoli garantiti da ipoteca (MBS) di agenzia, e ha esteso la durata. Inoltre, ha ridotto attivamente la nostra esposizione creditizia. Sia nel comparto azionario che in quello obbligazionario, continuiamo a concentrarci su società con bilanci solidi che pensiamo recupereranno quando si verificherà la ripresa del mercato globale”, spiega relativamente alle operazioni messe in atto dal team di gestione nelle ultime settimane.

Che cosa fare ora?

“Ritengo sia importante ribadire i vantaggi di un’asset allocation dinamica come quella del Balanced Fund (dove la componente azionaria può variare tra il 35% e il 65%), che può essere un elemento  rilevante in periodi di sell-off sul mercato come questo. Il fondo ha già superato situazioni difficili sui mercati, tra cui la grande crisi del 2008”, premette il gestore nel rispondere al quesito relativo alle prospettive dello strumento, sottolineando così nuovamente la centralità della filosofia di gestione. “L’equity team”, entra nel dettaglio, “continua a privilegiare le tendenze secolari a lungo termine quali il passaggio al Cloud, al Software as a Service (SaaS) e ai sistemi di pagamento elettronico”. “Ultimamente questi trend si sono ulteriormente rafforzati in questo recente contesto di mercato. Le aziende che operano all’interno di questi mercati sono di alta qualità, hanno bilanci solidi, un buon free cash flow e ricavi elevati costanti. Crediamo che questo tipo di aziende siano molto più resistenti alle condizioni economiche e forse saranno ancora meglio posizionate una volta usciti da questa situazione. Il recente contesto degli investimenti ha portato a una significativa volatilità e a rendimenti negativi, ma sta anche creando un'opportunità per noi, ovvero quella di riaffermare il valore della strategia per gli investitori a lungo termine, concentrandoci sulle future opportunità di investimento”, conclude Buckley.

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