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Italia: rialzo tassi a breve vs collateral managers


Analisi a cura di Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte SIM.

Negli ultimi giorni si è assistito ad una marcata pressione al rialzo dei tassi a breve termine, che ha interessato anche il comparto dei Bot. I Bot negli ultimi mesi, ed in particolare dopo il venir meno delle tensioni per le elezioni francesi di inizio 2017, sono probabilmente stati usati maggiormente come collaterale in sostituzione, ad esempio, degli analoghi tedeschi (i cosiddetti bubills). A dimostrazione di ciò, ad esempio, lo spread tra tasso Bot 6 mesi e OIS 6 mesi (Overnight Index Swap, ossia lo swap utilizzato sui mercati monetari che sintetizza la media dei tassi overnight attesa su un determinato arco temprale, in questo caso 6 mesi).

Come si può vedere dal grafico sottostante, fino ai primi mesi del 2017 (quando cioè si percepiva ancora il rischio avvento della Le Pen), i tassi dei Bot erano meno negativi del corrispondente tasso OIS 6 mesi. Successivamente nel corso del 2017 la situazione si è invertita, il che potrebbe essere un possibile indizio del fatto che i 'collateral managers' hanno preferito gradualmente sostituire parte dei Bubils con i Bot per ridurre il costo del collaterale (ossia dei titoli offerti in garanzia) utilizzato nelle transazioni finanziarie.

 

Nelle ultime giornate la situazione si è rapidamente ribaltata, a causa probabilmente del fatto che le forti escursioni di prezzo causate dalle turbolenze politiche hanno richiesto reintegri continui della garanzia.

In estrema sintesi, le vendite della parte a breve italiana per ora potrebbero essere collegate in buona parte a vendite dei collateral managers, il che ridurrebbe per ora il rischio che il rialzo tassi su questo tratto di curva possa essere sintomatico di fughe di capitali. In altri termini le vendite sarebbero collegate a fattori tecnici a loro volta collegati alle turbolenze politiche.

I livelli di spread raggiunti dai Bot vs Ois segnalano che almeno il flusso di vendita dei collateral managers nel breve potrebbe essere terminato. Inoltre, potrebbe stare iniziando il flusso di acquisto di parte a breve italiana (ad esempio Btp 2 anni) per sfruttare l’improvviso carry positivo (differenza tra tasso del titolo e costo del finanziamento dello stesso) che si è venuto a creare.

Una tregua pertanto è fisiologica anche per i motivi tecnici indicati.

Più articolato è l’evoluzione possibile sul mese di giugno quando, dopo l’insediamento del nuovo governo si tornerà parzialmente in campagna elettorale in vista delle elezioni comunali del 10 giugno (eventuale ballottaggio il 24 giugno), che interesseranno 783 comuni di cui 21 capoluoghi di provincia.

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