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Istituzionali e asset illiquidi, CANDRIAM punta a nuovi mandati in Italia


Gli asset illiquidi stanno raccogliendo sempre maggior interesse da parte della clientela istituzionale e le case di gestione si stanno muovendo per cogliere questa nuova opportunità. “Si tratta di un fenomeno in divenire, in particolare per i fondi pensione, su cui ci aspettiamo interessanti sviluppi nel breve periodo”, afferma Matthieu David, head of Italian branch di CANDRIAM, realtà tra le maggiori in Italia su questa tipologia di clientela. I Dati MEFOP al 30 settembre 2018 posizionano l'asset manager al primo posto tra i gestori internazionali per i fondi pensione negoziali, al terzo posto in assoluto, dietro due gestori italiani.

Altri attori istituzionali si sono già mossi su questo comparto, ad esempio, le casse di previdenza”, specifica, “che hanno individuato nel private equity e private debt un’opportunità di diversificazione. Per CANDRIAM si tratta di un’interessante evoluzione del mercato istituzionale contraddistinto da un livello di marginalità molto basso in Italia per l’intera catena, dalla banca depositaria, al servizio amministrativo, all’asset manager”.

Intanto, CANDRIAM ha da poco ricevuto da Cassa di Risparmio di Firenze un mandato multi-asset target return di 135 milioni di euro per il fondo pensione del proprio personale. “La gestione del mandato è partita a gennaio 2019", afferma David. "Il Fondo di Previdenza per il Personale della Cassa di Risparmio di Firenze", aggiunge, "è un fondo preesistente con circa 450 milioni di euro di asset (dati al 31 dicembre 2017). Grazie a questo mandato, salgono a quattro i fondi pensione preesistenti che hanno affidato a CANDRIAM un mandato di gestione.”

Ecco l’approccio che ha permesso a CANDRIAM di posizionarsi fra gli investitori istituzionali italiani. “Quando viene pubblicato un bando", spiega l'head of Italian branch della società, "facciamo un primo filtro in termini di dimensione e tipologia di gestione. Se riteniamo di poter creare valore per l’investitore sottoponendo la nostra candidatura, portiamo le specifiche del bando all’attenzione del team RFP, del team di gestione, del risk management, della compliance, del legal e del client service. Di tutti i team interni interessati dal progetto in caso di conclusione positiva della gara. Per quanto riguarda il pricing, siamo in Italia da 20 anni e quindi conosciamo bene il mercato. La nostra dimensione nel settore degli istituzionali ci permette di essere competitivi e di valorizzare nel contempo la qualità delle competenze gestionali messe in campo”.

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