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Investire sulle small e mid cap basandosi sui fondamentali


Il Symphonia Azionario Small Cap Italia è un fondo che investe almeno il 70% delle attività in strumenti finanziari di aziende italiane residenti in Italia o in Stati membri dell’Unione Europea con stabile organizzazione in Italia. Il comparto adotta uno stile di gestione attivo, value, con benchmark di riferimento l’indice STAR. “Il nostro processo di gestione si basa sull’analisi dei fondamentali con un focus al business di riferimento ma che tiene in considerazione anche variabili di tipo macroeconomico”, spiega Samantha Melchiorri, gestore di Symphonia SGR

Come primo approccio, la manager valuta il quadro di riferimento: “facciamo un’analisi del business della società, valutando le barriere all’entrata, la concorrenza e i margini di crescita”. Successivamente, analizza la singola azienda: “Una volta definito il contesto in cui la società opera, le scelte d’investimento vengono effettuate dopo un’attenta analisi degli utili, delle proiezioni dei flussi di cassa e dei concorrenti quotati.” spiega. “Giocano un ruolo fondamentale anche le valutazioni qualitative che facciamo costantemente con il management, non solo nel momento della selezione ma anche nella successiva fase di monitoraggio”. 

L’indice STAR è composto da società di qualità, ben selezionate e con una buon grado di trasparenza che impone degli obblighi da rispettare quali la tempistica di rilascio delle informazioni, di una figura di investor relation e di periodiche presentazioni che garantiscono una comunicazione agile con il management. Inoltre le società dell’indice per potersi quotare devono avere la presenza di consiglieri indipendenti e almeno il 35% di flottante.

“Per noi rimane fondamentale anche una valutazione della liquidità del titolo”, spiega la manager. “A seguito della nascita dei PIR, i flussi di liquidità hanno infatti distorto le valorizzazione di alcuni asset del segmento small e mid cap soprattutto in riferimento al mercato AIM di borsa. Il mio compito è capire se ci sia del valore inespresso nei prezzi di mercato”. Un esempio di società in cui il Fondo investe è Amplifon, un’azienda che cresce molto grazie allo sviluppo sia per linee interne che grazie ad acquisizioni a livello internazionale.

Il fondo ha una diversificazione di circa 60 titoli; può discostarsi dall’indice di riferimento ed investire anche una parte del portafoglio in titoli che non ne fanno parte: “in questo momento infatti abbiamo circa il 13% in azioni di società fuori benchmark di cui circa meno di un terzo appartenente al segmento large caps. I settori maggiormente investiti sono quello industriale e quello dell’healthcare.

View sul mercato italiano 

A detta del gestore, ci troviamo in un momento storico in cui le variabili geopolitiche influenzano molto i mercati . “Dall’inizio dell’ anno il mercato ha recuperato tutte le perdite dell’ultimo trimestre del 2018, salvo poi rallentare nel mese di maggio dove le small caps italiane hanno lasciato sul terreno circa il 7%  sia a causa delle tensioni derivanti dalla guerra dei dazi con gli Stati Uniti, che sembrano non trovare soluzione nel breve, sia per la questione di politica interna che appare ancora confusa e che non allontana lo spettro delle elezioni anticipate”, conclude il gestore. 

 

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