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Investire non è un affare da ricchi, parola di Anima SGR


Tutti conosciamo la favola di Esopo della cicala e la formica. Mentre quest’ultima trascorreva l’estate lavorando duramente per mettere da parte le provviste per l’inverno, la cicala passava la bella stagione a cantare. E fu solo con l’arrivo dell’inverno che si rese conto di quanto cara gli sarebbe costata la sua incuranza.

Il rischio di emulare l’atteggiamento della cicala è quanto mai attuale. Il complesso contesto di mercato assieme a una scarsa competenza in ambito finanziario, esacerbata dai tipici errori comportamentali di chi vuole investire ma si fa facilmente prendere dal panico, e un linguaggio settoriale spesso astruso e lontano dalla realtà dei risparmiatori, possono costituire un mix letale per questi ultimi.

Un gioco per iniziare a investire

Per fortuna, però, gli strumenti che gli investitori hanno oggi a disposizione per prepararsi all’inverno della vita sono tanti e il web costituisce la fonte di accesso più rapida e apprezzata. In questo scenario si colloca l’iniziativa di Anima SGR dal titolo Giornale&Caffè, rinnovatasi recentemente nelle sue vesti e contenuti in occasione del Festival di Sanremo. Il sito offre un simulatore che permette a chiunque vi acceda di calcolare la cifra di cui disporrebbe oggi se qualcuno, ad esempio i suoi genitori, avesse risparmiato dalla sua nascita pochi euro al giorno, l’equivalente di un giornale e un caffè, insomma (da qui il nome del gioco).

“Spesso si pensa che se non si ha la possibilità di risparmiare cifre significative non vale nemmeno la pena di cominciare. Invece, pochi euro, moltiplicati per molti giorni e con il tocco magico della capitalizzazione composta degli interessi possono trasformarsi in cifre importanti”, scrivono dalla società.

La simulazione si basa sull’effettivo costo di due tazzine di caffè e di un quotidiano nei decenni passati e ipotizza l’investimento di queste piccole somme (ai giorni nostri, poco meno di 1.300 euro in un anno) in un portafoglio diversificato, rappresentato sinteticamente per il 30% dall’indice delle azioni americane S&P500 total return convertito in lire-euro (scelto perché dotato di una serie storica molto lunga) e per il 70% dall’indice obbligazionario Bankit Bot a 1 anno (sostituito dall’indice dei prezzi al consumo Istat fino al 1989). Il capitale finale è al lordo della tassazione sui profitti realizzati e i dati sono a dicembre 2017.

Oltre al gioco, il sito contiene una sezione di approfondimento dedicata ai piani di accumulo che spiega il funzionamento di questi strumenti e rimanda al simulatore del sito di anima.it.

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