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Investire nei leader della crescita cinese


Il passaggio della Cina da un’economia guidata dalle esportazioni a un’economia incentrata sulla domanda interna porta insieme sfide e opportunità. Le aree in cui il fondo Consistente Funds People UBS China Opportunity si concentra sono i trend di lungo periodo interni al modello di sviluppo del gigante asiatico relativi principalmente a consumi e servizi legati alla new economy. “Non è sufficiente”, afferma Projit Chatterjee, senior equity specialist emerging markets di UBS Asset Management, “esporsi a questi settori per la nostra strategia”. “Ci prefiggiamo infatti”, aggiunge, “di identificare quelli che sono i leader nello specifico ambito”. Una leadership che, spiega il senior equity specialist emerging markets di UBS AM deriva da un fattore differenziante che le rende uniche rispetto ai competitor.

Controllo del territorio

Estremamente importante per identificare tale elemento differenziante è la specializzazione del team e la conoscenza di un contesto dalle molteplici peculiarità come quello cinese. “Il team di investimento Asia Equity è formato da 30 persone e 8 di queste sono concentrate esclusivamente sulla Cina, oltre ad essere per la maggior parte cinesi”, sottolinea Chatterjee. “Ciò consente di avere un contatto diretto e costante con il mercato che rende possibile verificare nello specifico quali sono i vantaggi competitivi che rendono ogni società in cui andiamo ad investire un riferimento per il settore di appartenenza difficilmente raggiungibile dai competitor”. “Boots on the ground research”, questa la sintetizzazione utilizzata dal senior equity specialist emerging markets di UBS AM per descrivere il contatto diretto sviluppato dagli analisti con il management delle aziende per comprendere la chiave dello sviluppo futuro fin dallo stadio potenziale.

Da China Opportunity a All China

La quota massima che il fondo UBS China Opportunity può investire in A-Shares è pari al 20%. Attualmente si trova al 10% del totale allocato e data la velocità di espansione del mercato azionario domestico cinese c’è l’eventualità che tale quota risulti limitante in futuro.“ È per questo motivo”, rivela Chatterjee, “che a maggio 2018 è stato lanciato il fondo UBS All China che non ha nessun tipo di limitazione in tal senso”. Uno strumento su cui, secondo le previsioni dell’asset manager, andranno a concentrarsi le masse nel medio periodo. La caduta delle barriere all’ingresso per gli investitori che desiderano esporsi alla crescita economica cinese è dunque vista come imminente. Tesi che fa parte di una valutazione complessiva che vede il gigante asiatico non solo portare a compimento la transizione verso un modello di sviluppo più maturo ed equilibrato, ma svolgere un ruolo da assoluto protagonista in tutti quei settori ad alto grado di innovazione e dunque ad alto potenziale di crescita. “La nascita ed il consolidamento di una nuova e più consapevole classe media”, si mostra convinto il senior equity specialist emerging markets di UBS Asset Management, “porterà nuove e ancora più significative opportunità di investimento in settori come tecnologia, healthcare, istruzione, servizi finanziari e energie rinnovabili, solo per citare gli ambiti su cui si potrà notare l’influenza positiva più marcata”.

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