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Investimenti privati e pubblici: rischi e opportunità


In questo particolare momento di mercato in cui le obbligazioni non offrono dei rendimenti interessanti e il mercato azionario sconta la maggior parte dei titoli ai massimi storici, c’è maggiore spazio per le soluzioni d’investimento private come il private debt, il private equity, il real estate equity e le liquid strategy. Con queste, gli investitori possono trovare dei ritorni alternativi in soluzioni più illiquide. 

“Il private market è ancora un mercato giovane”, commenta Luca Bucelli, head of Italy di Tikehau Capital. “Questo perché in Europa il mercato del credito è ancora in mano alle banche. Secondo noi, questo è una cosa molto positiva, perché significa che offre ancora molte opportunità”. Nel private market i rischi sono molto più alti rispetto al mercato pubblico, ma offrono anche un premio al rischio differente. “Quello che noi facciamo è sederci al tavolo con i diversi imprenditori e costruire una soluzione su misura”, spiega il manager. “Definiamo la durata, l’interesse, il floating dell’investimento. Per fare tutto questo abbiamo un team specializzato che monitora la sostenibilità e il rischio dell’investimento”.

Tra le diverse soluzioni di capital market, troviamo quelle del Real Estate. “Siamo attivi sempre su tutte le soluzioni private market, ma riteniamo molto vantaggiose quelle sugli investimenti immobiliari, spiega Vladimir Grlica, direttore di Blackstone Group. “Secondo noi, ci sono grosse opportunità nascoste in questo settore grazie alla crescita dell’urbanizzazione. Facciamo investimenti su città giovani come Berlino o Barcellona, dove possiamo ottenere i migliori ritorni nel medio-lungo periodo”.  

Sebbene il mercato sia in espansione, in Italia solo l’1% dei portafogli è investito in queste soluzioni. “In America il mercato è molto più evoluto, quasi il 10% dei portafogli sono diversificate in soluzioni meno liquide”, commenta Federico Marzi, head of business development di Fideuram Investimenti SGR. “Secondo me bisogna quindi prendere in esame tre temi”.

  • L’educazione: “Paradossalmente in questo mercato, troviamo il cliente più preparato della rete distributiva. Questo perché nella maggior parte dei casi gli investitori sono degli imprenditori che conoscono bene il settore e l’azienda in cui decidono di investire.
  • Investment period: “Dato la tipologia d’investimento, che di fatto è più illiquida degli investimenti tradizionali, diventa difficile investire subito tutto il capitale”
  • Soglie d’investimento: “E’ necessario ridurre le soglie minime d’investimento, per permette a un maggior numero di investitori privati di entrare nel settore”.

I fondi pensione

Anche i fondi pensione si stanno affacciando piano piano a questo tipo d’investimenti. “Ci sono diverse difficoltà”, spiega Mauro Bichelli, direttore di FONDAPI. “Prima fra tutte l’illiquidità dell’investimento. Noi abbiamo una comprovata esperienza sugli investimenti in mercati regolamentati sottoposti a una rigida attività di vigilanza. In particolare io sono il direttore di una società che investe in piccole medie imprese e ho l’obiettivo di tutelare gli stakeholders. Ho notato diverse volte che c’è un forte attrito tra il board di queste società che vogliono che gli investimenti vengano fatti in Italia e le direzioni finanza che allarmano una maggiore diversificazione regionale. Le soluzioni di private market sono molto interessanti ma ritengo anche che nel mercato ci sono soluzioni, con degli yield meno elevati ma allo stesso tempo con un minore rischio di liquidita`, conclude il direttore del fondo pensione.

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