Investimenti high quality per generare alpha, il bello delle small cap europee


Dopo che i mercati hanno visto un rally azionario durato più di nove anni, in molti si aspettavano una correzione come quella registrata in febbraio. Per molti asset manager, sell-off di questo tipo sono considerati quindi “salutari”, come conferma a Funds People Graham McCraw, investment specialist di Aberdeen Standard Investments: “Siamo stock picker che svolgono analisi bottom-up, quindi ci focalizziamo principalmente sui fondamentali. Sinceramente sono positivo riguardo la correzione che c’è stata in febbraio, perché credo questa sia salutare per i mercati. Siamo investitori a lungo termine che cercano opportunità attraverso la ricerca di aziende sottovalutate”. 

McCraw fa parte del team di gestione del fondo Aberdeen European Smaller Companies, strategia focalizzata su imprese high quality con una crescita sostenibile e fondamentali solidi. “È un portafoglio costruito per far fronte anche a contesti di mercato difficili, tant’è che una delle misure maggiormente considerate dal team è la ‘downside capture’. Essendo degli stock picker con stile bottom-up, ci focalizziamo sui cambiamenti dei fondamentali delle aziende. Siamo gestori attivi, non compriamo indici, ma ci focalizziamo sulla qualità, e ciò significa non investire in società con elevato rischio. La volatilità del mercato è un fattore che incide, ovviamente, ma le società su cui ci focalizziamo non sono propense a forti movimenti”, spiega l’esperto. 

Dal team credono che quello attuale sia un buon periodo per investire in aziende quality che abbiano cash flow sostenibili, “anche in virtù del fatto che le Banche centrali si muovono verso dei rialzi dei tassi di interesse. Crediamo quindi che queste società possano ottenere degli ottimi risultati in contesti di questo tipo”.

Opportunità in Italia

Le posizioni assunte in portafoglio provengono quindi dall’analisi bottom-up e non tengono in considerazione view top-down per aree geografiche o settori. “L’Italia rappresenta un Paese con diverse ottime piccole-medio imprese, un settore che è stato molto forte per diversi anni. Le valutazioni sono costose, ma c’è qualche nome su cui noi investiamo, come Fineco Bank OVS, società di qualità, con un buon management team e con posizioni di mercato forti. Quindi non ci affacciamo a livello top-down sull’Italia, ma vediamo nel Belpaese diverse storie di qualità. Nel lungo termine sono i fondamentali a guidare il mercato”, afferma McCraw. 

L’Aberdeen European Smaller Companies è concentrato in 50 titoli, ma è comunque molto diversificato in termini di settori e Paesi. Secondo l’investment specialist, il contesto macro europeo è in miglioramento, le small cap tendono ad avere un focus più domestico rispetto alle large cap, di per sé più internazionali. “Negli ultimi 10 anni, in media, le small cap europee hanno performato meglio delle large cap. L’asset class è attraente proprio per il suo focus domestico, ed in questo senso essere un gestore attivo apporta maggior valore ai clienti, investendo nella qualità per generare alpha. Ci focalizziamo anche in small cap britanniche e, nonostante la Brexit rappresenti un problema per il mercato, siamo molto positivi sull’asset class. Il mercato UK racchiude diverse opportunità dove noi abbiamo le expertise per coglierle. Disponiamo anche di un fondo small cap dedicato solo al Regno Unito”, aggiunge. 

A livello geografico, il portafoglio si focalizza maggiormente sull’Europa sviluppata assumendo posizioni particolarmente significative in Germania, Regno Unito, Italia e Francia, quindi i mercati sviluppati europei core. 

Il team è composto da sette professionisti, basato in Edinburgo, ed è completamente dedicato alle small cap. “Offriamo tre strategie principali, UK, europea e globale. Ci focalizziamo quindi al 100% sulle piccole-medio imprese. La gestione della qualità è importante per qualsiasi azienda, soprattutto per una piccola società. Il management team aziendale, con cui spesso ci riuniamo, ha quindi un ruolo fondamentale nel gestire l’impresa in questa direzione. Prima di investire in un’azienda dobbiamo conoscere bene il proprio management ed essere sicuri della qualità che la società apporti nel mercato”, conclude McCraw. 

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