Investimenti ESG, una conferma più che una scoperta


La crisi da Covid-19 ha enfatizzato l’importanza di un’analisi ESG all’interno dell’asset allocation, non solo in un’ottica di investimento di lungo termine, ma anche di riduzione del rischio. I principali indici azionari globali ESG e SRI hanno infatti sovra-performato i rispettivi indici tradizionali da inizio anno. Questo vuol dire che si sono poste le basi per rivedere le priorità nella costruzione del portafoglio? Ne abbiamo parlato con fund selector e provider in occasione dell’ultima parte della tavola rotonda virtuale organizzata da FundsPeople sull’argomento.

Andrea_Favero_articoloOgni anno il team di portfolio construction di BlackRock analizza un campione di portafogli a livello europeo e quest’anno è emersa una valutazione interessante: nel 2019 c’è stato un incremento del 60% rispetto all’anno precedente dell’utilizzo di strategie ESG. Inoltre lo studio ha osservato che i portafogli con ESG score superiori alla media avevano due caratteristiche importanti: minor rischio ex ante e uno stile fattoriale più difensivo e qualitativo. Andrea Favero, head of Asset Managers BlackRock Italia ha spiegato inoltre che in iShares sino a due anni fa, a livello mondiale, erano gestiti solo 10 miliardi di euro di masse in strategie ESG, ripartite in 20 prodotti, solo a metà 2020 sono stati raccolti invece 17 miliardi di euro per circa 100 strumenti. La resilienza di quest’anno non riguarda solo i flussi, ma anche le performance.

“I migliori rendimenti non sono solo legati al sottopeso di alcuni settori, come l’energetico, ma anche a caratteristiche sostanziali di sostenibilità”, commenta l’esperto. A livello europeo i comportamenti osservati sono fondamentalmente tre: integrazione dei criteri ESG nella costruzione di portafoglio; sostituzione delle esposizioni tradizionali con building block ESG legata alla performance e al rischio; infine lancio di nuovi prodotti caratterizzati da un approccio sostenibile.

Stefania_Taschini_articoloIn attesa di linee guide europee, un problema che gli investitori si trovano ad affrontare oggi è l’assenza di criteri standardizzati in grado di definire quali investimenti siano sostenibili e quali no, c’è ancora troppa confusione. Stefania Taschini, head of Multi-Manager di Anima SGR spiega che è stato creato un processo ad hoc, anche per i prodotti multi-manager, dopo l’adesione nel 2018 di ANIMA SGR ai Principles for Responsible Investment (PRI) e all’adozione nel 2019 di una policy ESG. In particolare, “Adottare un approccio ESG agli investimenti significa analizzare gli emittenti dei titoli tenendo conto di fattori non soltanto finanziari, ma anche di variabili legate alle questioni ambientali, sociali e di corporate governance” spiega la fund buyer. “In ambito Multi Manager, stiamo cercando di identificare strategie omogenee che siano confrontabili anche nell’ambito tematico, per facilitare le analisi quantitative. Per la parte qualitativa, data la molteplicità e diversità dei diversi approcci in ambito ESG, viene fatta un’analisi molto specifica e molto più approfondita”, continua.

Antonio_LigoriLa crisi da Covid-19 ha impattato soprattutto il fattore “S” e “E”, è proprio dietro questi elementi che si cela una crescita strutturale e strategica del trend. “Il tema ESG si sovrappone con gli investimenti tematici”, dichiara Antonio Ligori, responsabile Asset allocation di Mediobanca SGR. “L’assenza di una tassonomia comune su cui ragionare, è un forte ostacolo per gli asset allocator. A tal proposito abbiamo adottato un approccio pervasivo, con un team multi-tasking dedicato che coinvolge expertise diverse sui principi di sostenibilità per una partecipazione attiva”, aggiunge.

Mosca_Federico_2La mancanza di criteri di valutazione univoci ha spinto anche Arca Fondi SGR a dotarsi di un approccio standardizzato interno. Federico Mosca, portfolio manager dell'asset manager spiega, infatti, come hanno integrato le analisi ESG nella valutazione degli investimenti e nel loro monitoraggio. “Dopo aver aderito ai principi per gli investimenti responsabili promossi dalle Nazioni Unite, integrando il monitoraggio delle variabili ESG nei nostri processi di investimento, ci siamo dotati di un sistema interno per la valutazione e rating degli emittenti. Sulla base di queste valutazioni, abbiamo sviluppato strategie di investimento dedicate ai temi ESG e realizzato portafogli con alta incidenza di questi fattori. L’ultimo passaggio è stato quello di proporre una nuova gamma dedicata di prodotti, primo fra tutti un fondo dedicato ai temi ambientali, poi abbiamo lanciato altri prodotti ESG e altri ancora seguiranno presto”, conclude.

 

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