Introzzi (Duemme SGR): "Assumiamo posizioni che non sempre sono alla moda"


Lo si potrebbe definire un fondo “fuori moda”. Non nel senso di vecchio e obsoleto (il comparto è giovane e segue una logica sostanzialmente flessibile e diversificata). L’Esperia Funds SICAV Duemme Total Return, che ha ottenuto il marchio Consistente Funds People,  non si fa trascinare dal consensus di mercato, come spiega Luigi Introzzi, responsabile area gestioni istituzionali e collettive di Duemme SGR, nonché gestore del fondo stesso. “L’approccio che ci piace condividere con i nostri clienti è che non stiamo correndo i 100 metri ma una maratona dov’è importante guardarsi attorno e capire qual è la strada giusta da prendere. Questo significa anche assumere posizioni che non sempre sono appunto ‘alla moda’.  In alcuni casi si tratta asset class sottovalutate nel breve, ma che nel medio termine sono destinate ad un miglior rapporto rischio/rendimento”, spiega il manager della società di gestione del Gruppo Mediobanca.

Nello specifico il prodotto flessibile, con un track record a tre anni del 2,7% p.a., gestisce AuM per circa 80 milioni e ha un portafoglio molto concentrato, circa 15 titoli, al momento investiti soprattutto in fondi. Più in generale l’allocazione degli attivi risponde in maniera flessibile agli andamenti e alle opportunità del mercato, investendo in una gamma di asset class globali e assicurando l’esposizione ad azioni, obbligazioni e strumenti del mercato monetario implementando strategie di investimento total return mediante l’utilizzo di portafogli diversificati a medio/bassa volatilità. “In questa fase il portafoglio è scarico di rischi direzionali sul mercato, mentre privilegia esposizioni a strategie non direzionali implementate da fondi con provato track record specialistico”, spiega Introzzi.

Il portafoglio, composto dunque per il 50% da fondi, ha poi anche un 10% di azioni concentrate nel settore dell’energia e delle materi prime, un 20% investito in strumenti del mercato monetario, titoli italiani a breve termine e una posizione importante in corporate bond finanziari. D’altronde la politica d’investimento del prodotto è non essere legati ad un benchmark. “La nostra caratteristica è la flessibilità e la libertà di investire nel tempo solo in idee, settori o stili di gestione che effettivamente rappresentano un rapporto rischio/rendimento interessante”, continua il manager. “Non dobbiamo rincorrere i temi più cavalcati del momento, ma possiamo concentrarci su una selezione orientata al medio periodo cercando opportunità anche in temi fuori moda”. Tanto più se il momento del mercato è promettente: uno scenario macroeconomico in qualche modo confortante e delle politiche monetarie, almeno per ora, supportative. “In un contesto di volatilità quasi assente stiamo togliendo l’acceleratore ad asset class direzionali come l’equity e il credito che abbiamo cavalcato negli anni passati e stiamo accumulando strategie che presentano adeguati premi al rischio o profili di opzionalità positiva”, afferma il gestore di Duemme SGR.

Nonostante la libertà d’azione, c’è però del metodo che va seguito. E non solo in termini di controllo del rischio. “Faccio questo lavoro da venticinque anni e i principi alla base dei quali si prendono delle decisioni d’investimento sono sempre gli stessi. Non ci sono formule magiche, bisogna solo gestire il tutto con disciplina e gli strumenti adeguati. Non serve comperare o investire su un titolo solo perché questo titolo ha perfomato bene nel passato. Prima di tutto bisogna conoscerlo”, conclude l’esperto.

 

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