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Interazione di Governi, aziende e individui indispensabile per un futuro sostenibile


La pandemia ha avuto un profondo impatto e continuerà ad averlo sugli investimenti sostenibili. È quanto emerso dal secondo appuntamento con UpsideDown, serie di eventi digitali organizzati da NN Investment Partners, che ha potuto contare sulla partecipazione di un ospite di spicco: l’economista statunitense Joseph Stigliz. L'ex premio Nobel in collegamento da New York, in un momento difficile in cui i contagi negli Stati Uniti non sembrano ancora diminuire, ha posto l’accento sull’importanza dell’ottica di lungo termine negli investimenti che dovranno necessariamente tener conto delle problematiche ambientali e sociali che il Covid-19 ha fatto emergere con veemenza. Il Covid ha accelerato o rallenterà lo sviluppo di una società più inclusiva e sostenibile? Questa la domanda da cui partire secondo l’economista, che chiama in causa Governi, aziende private, individui ed investitori per favorire un cambiamento positivo. “Non possiamo avere un’economia sana senza una popolazione sana”, afferma Stigliz che insiste sulla necessità di trovare nuove metriche per misurare il benessere economico non contemplate nel calcolo attuale del PIL di un Paese. Tra queste dovrebbero trovar spazio indicatori di sostenibilità e attenzione per problematiche sociali e ambientali. "Il Covid-19 ha creato molti shock, ma ha anche accelerato i cambiamenti già in atto, soprattutto per quanto riguarda il valore del successo economico e commerciale. Il PIL, ad esempio, è una misura troppo semplicistica e in definitiva fuorviante. È necessario un insieme più ampio di misurazioni per cogliere con precisione il valore insito nel benessere e nella sostenibilità in un nuovo mondo multi-stakeholder", ha sottolineato l’ex premio Nobel.

Se all’inizio si poteva pensare ad una rapida ripresa a ‘V’ ora appare evidente che la pandemia e alcuni suoi effetti avranno una durata più lunga. In questo scenario gli stimoli fiscali e le politiche di debito degli Stati assumeranno secondo Stigliz un ruolo cruciale: “Ma dobbiamo assicurarci che il denaro venga ben speso. Bisogna imporre delle condizioni alle aziende che ricevono fondi pubblici. In questo senso l’Europa sta facendo un lavoro migliore degli Stati Uniti. Anche il settore privato è stato messo in crisi dalla pandemia, con una mancanza di resilienza anche dovuta alle lunghe catene di approvvigionamento globali. Quindi la risposta dovrà avvenire necessariamente con una cooperazione di aziende, governi e individui e su scala globale perché il Covid ha dimostrato quanto il mondo sia interconnesso", ha concluso.  

Il mondo multi-stakeholder

Per NN IP era presente all’incontro il Responsabile degli investimenti sostenibili, Adrie Heinsbroek. Secondo l’esperto il Covid-19 ha sconvolto ogni aspetto della vita umana. “Questa minaccia globale ci ha spinto a riconsiderare le priorità e ha accresciuto l'importanza della giustizia sociale e della conservazione del pianeta”, ha spiegato. Per la casa di gestione olandese nel post-Covid gli investitori responsabili dovranno navigare in nuove ‘incognite’ poste dai profondi mutamenti in atto, in un mondo multi-stakeholder: queste includono l'ambito di intervento del governo, se le aziende metteranno gli interessi degli azionisti al di sopra di quelli degli altri stakeholder, e in che misura gli individui cambieranno strutturalmente il loro comportamento. "Ci saranno molte sfide e differenze da affrontare, ma ci sono anche elementi che ci collegano. Un aspetto che è diventato chiaro è che per valutare efficacemente il valore occorre assumere una prospettiva più ampia. Guardando oltre i fattori finanziari. Questo diventerà una tendenza sempre più dominante nel modo in cui misuriamo il progresso economico e sociale, e come investitori abbiamo i mezzi per influenzarlo positivamente", ha concluso Heinsbroek.

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