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Indipendenti, attivi e sostenibili (fin dalle origini)


“Guardando alla storia degli ultimi duecento anni possiamo vedere chiaramente il cammino verso un’attenzione sempre più alta ai temi della sostenibilità sociale e ambientale. Una storia prima di tutto europea, che oggi è arrivata a interessare in modo estremamente diffuso tutto il mondo della finanza e, in particolare, degli investimenti”. Neil Brown, partner e fund manager di Liontrust, adotta una prospettiva di lunghissimo periodo per chiarire le peculiarità dell’approccio della casa di gestione britannica al tema della sostenibilità. Non una vero e proprio approccio in realtà, ma un elemento costitutivo della nascita dell’asset manager con sede a Londra che permea l’intera filosofia di gestione.

Brown prende a spunto per la spiegazione di tale scelta fondamentale la strategia del fondo Liontrust Sustainable Future Pan European Growth, un prodotto azionario concentrato che investe in media su un numero compreso tra 45 e 55 titoli in un’ottica di lungo periodo. “Quando questo strumento è stato lanciato”, afferma, “l’intenzione, mantenutasi poi stabile, era quella di attrarre il maggior numero di persone possibili verso gli investimenti sostenibili”. “Per questo motivo”, aggiunge, “abbiamo selezionato come riferimento un indice ampio come l’MSCI Europe per restare all’interno di un peer group in cui poter dimostrare la validità della nostra scelta in termini finanziari assoluti”. Unica esclusione applicata è quella relativa alle società che operano nelle energie fossili a testimonianza dell’ampiezza dell’universo di investimento e della piena comparabilità con il comparto di riferimento, in primis in termini di performance. “Ci sono molte realtà che operano in modo pienamente in linea con i criteri ESG”, specifica sul punto il partner e fund manager di Liontrust, “ ma non tutte sono selezionabili in funzione del nostro obiettivo guida: consegnare rendimento attraverso un portafoglio pienamente sostenibile”.  

La sorpresa “finanziari”

Un’area di particolare importanza è rappresentata dai finanziari, elemento non comune all’interno dei fondi con focus ESG. “Una delle tendenze fondamentali in atto è relativa all’obiettivo di aumento della resilienza finanziaria”, spiega Chris Foster, investment analyst responsabile per il comparto all’interno del fondo gestito da Brown. “Abbiamo una view molto chiara del settore: non investiamo ad esempio nelle banche di investimento, poiché non vediamo chiari benefici associati ad un progresso sostenibile della società”, aggiunge. “Ci concentriamo maggiormente”, sottolinea, “sulle banche retail di piccola e media dimensione in cui vediamo una buona dinamica relativa al credito, poiché sono le realtà che contribuiscono maggiormente ad una crescita sostenibile e influiscono in modo maggiore da un punto di vista occupazionale”. “L’originalità del nostro approccio”, entra nel dettaglio Foster, “consiste nel tenere in considerazione i parametri valutativi tipici del settore finanziario andando però oltre nell’analisi per arrivare ad avere una percezione chiara della sostenibilità di medio e lungo periodo del modello di business di ogni singolo attore del comparto, monitorando fattori specifici come la soddisfazione dei clienti”.

Un approccio per temi

Un’altra allocazione core per lo strumento è rappresentata dai consumer trends. Un approccio per temi che parte dall’identificazione di quelle che sono le principali tendenze in termini di consumi che hanno un’importante valenza in termini di sostenibilità. Educazione, sport, wellness e cibo sono alcune delle più importanti individuate nel processo di investimento. “L’irlandese Kerry Group, compagnia alimentare passata attraverso un grande processo di trasformazione, rappresenta un buon esempio per capire ciò che ricerchiamo in termini di unione di sostenibilità e performance finanziaria”, afferma Martin Jones, investment analyst responsabile del comparto consumer trends per il Liontrust Sustainable Future Pan European Growth Fund. “Questa società”, fa notare, “ha saputo anticipare il cambiamento nelle preferenze dei consumatori e nelle regolamentazioni, due forze che unitamente vanno nella direzione di cibi più sani, con minori quantità di zuccheri e grassi”.

Analisi del tema di investimento, individuazione delle realtà in grado di catturare il potenziale di crescita associato e verifica tramite un profondo contatto diretto con il management sono le tappe del percorso di valutazione seguite dal team guidato da Brown. “A prescindere da estemporanei rallentamenti che potrebbero essere causati ad esempio da una crisi globale”, conclude il partner e fund manager di Liontrust, “la sostenibilità rappresenta il futuro tanto in termini di sviluppo economico e sociale quanto in termini di investimento: una scelta obbligata per chi guarda al lungo periodo con il fine di costruire risultati stabili nel tempo”.

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