In Europa ci dobbiamo aspettare una crisi o solo un rallentamento?


Il settore manifatturiero europeo è già in recessione. Gli indicatori ci mostrano un rallentamento non solo nella produzione, ma anche nel commercio internazionale. Il Paese che sarà più influenzato da questa decelerazione è la locomotiva d’Europa: la Germania. “C’è un alto rischio che La Germania sia prossima alla recessione”, sostiene Paul Diggle, senior economist di Aberdeen Standard Investments. “Lo spettro di una recessione aleggia anche attorno l’Italia, che presenta un’economia che si basa sulla produzione manifatturiera e sull’esportazione. Inoltre, per quanto riguarda l’Italia, a peggiorare la situazione, sono un’instabilità politica e un debito molto elevato”.

Ci dobbiamo aspettare una crisi o solo un rallentamento?

“L’Unione Europea sta cercando in tutti i modi di anticipare gli effetti della prossimo rallentamento economico”, spiega Diggle. “L’obiettivo è contenere i potenziali effetti negativi nei diversi settori”. L’Europa non è preoccupata solo per il settore economico, ma anche della sua futura sopravvivenza. I partiti populisti stanno guadagnando consenso e un’ulteriore crisi potrebbe portare una frammentazione politica ed economica nel Continente. Secondo il gestore non ci possono essere vinti né vincitori di fronte a una frattura delle istituzioni europee. “Sarebbe una sconfitta per tutti. Il ritorno ai dazi e agli accordi bilaterali, porterebbe in Europa una crisi senza tempo”.

Tuttavia, al momento il consenso per la moneta unica è il più alto registrato da sempre sebbene in molti Paesi, come in Italia, i partiti antieuropeisti stanno guadagnando consenso. “Uscire dall’Euro sarebbe un danno per qualsiasi Paese che ha adottato la moneta”, sostiene Diggle.  

Una politica fiscale?

Si parla da diverso tempo di una politica fiscale espansiva anche in Europa per rilanciare la crescita come negli Stati Uniti. “Il grosso problema della riforma deriva dal fatto che gli impatti di una poltica fiscale in Europa sono diversi da Paese a Paese”, conclude Diggle.

Qui di seguito si possono vedere i possibili effetti:

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Investire in Europa?

Secondo Ben Ritchie, head of European Equity di Aberdeen Standard Investments, non bisogna dimenticare che negli ultimi anni l’economia europea è stata trainata dai Mercati emergenti soprattutto la Cina. “Tuttavia negli ultimi otto anni, la crescita in Europa è stata drogata dalla politiche estremamente espansive della Banca centrale”, spiega l’esperto. “Per questo motivo vedo ancora molte opportunità nel Continente, sia sui mercati azionari che obbligazionari. Captura_de_pantalla_2019-09-28_a_las_19

Il mercato europeo presenta ancora molta liquidità e le aziende hanno un alto elevato livello di corporate governance, eterogeneità culturale e capitale umano. I brand europei sono leader in tutto il mondo”, conclude Ritchie. 

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