In cerca dell'alpha con Pharus Sicav


Dai titoli biotech alle strategie di absolute return, non tralasciando certo il comparto obbligazionario, sicuramente il preferito dai risparmiatori italiani. Sono questi i prodotti su cui Pharus Sicav sta puntando e continuerà a puntare anche nel 2018. “Siamo una società di nicchia, con circa 3 miliardi di asset in gestione e un patrimonio di 750 milioni di euro, nella sola Pharus Sicav. Per sopravvivere in un mercato così vasto e vario è ovvio che devi proporre qualcosa di stimolante e diverso, che i clienti possano notare”, chiarisce subito Davide Pasquali, presidente della Sicav. Non a caso la boutique d’investimento, con sede in Svizzera, oltre ad un canale distributivo con Banca Generali, ha appena chiuso un accordo con UBI Banca per il collocamento proprio di alcuni prodotti finanziari, tra i quali Pharus Sicav Biotech, Pharus Sicav Absolute Return e Pharus Sicav Target.

Il primo fondo ha l’obiettivo di investire in titoli azionari emessi da società biofarmaceutiche all’avanguardia nell’innovazione in campo medico: “un settore che riteniamo molto interessante perché abbiamo individuato una potenzialità di crescita futura impressionante, ci aspettiamo dei ritorni intorno al 15% medio annuo”, spiega Pasquali. D’altronde, nonostante le possibili oscillazioni di mercato, lo stesso Pasquali afferma che per cercare l’alpha, al momento, le azioni sono ancora un investimento molto importante. “Le economie sono in posizione di sicurezza, non penso ci saranno elementi negativi nei mercati finanziari. E ad ogni modo se ci saranno altre correzioni, noi saremo comunque portati a comprare”.

Altro fiore all’occhiello della società è la strategia absolute return, che ha l’obiettivo di conseguire rendimenti positivi in qualsiasi contesto di mercato, contenendo la volatilità. Per raggiungere quest’obiettivo vengono selezionati titoli corporate di alta qualità (rating medio investment grade) con un approccio prudente sia in termini di duration, che di rischio credito. “Siamo riusciti a dare un rendimento positivo tutti gli anni”, dice Pasquali “e ce l’abbiamo fatta”. Il fondo, infatti, lanciato nel 2013, ha un track record interessante e piace ai clienti così tanto che “stiamo pensando di lanciare dopo l’estate un nuovo prodotto, simile a questo ma con un target al 3% per chi non ama molto la volatilità”, spiega il presidente. Poi c’è il Pharus Sicav Target che vuole assicurare un elevato flusso cedolare attraverso l’investimento in un portafoglio diversificato di titoli a reddito fisso, selezionando prevalentemente titoli ad alto rendimento (obbligazioni high yield). 

Non è un Paese per investitiori azionari
A detta dei clienti la richiesta di obbligazionario è all’ordine del giorno. “Non tutti sono pronti a passare all’azionario, anche se stiamo facendo molta informazione”, racconta Pasquali. “L’investitore italiano si fa troppo spesso influenzare dalle emozioni per questo stiamo cercando di far capire anche ai nostri clienti l’importanza del giusto approccio al mercato azionario: se entri e al primo calo ti spaventi e vendi non sei l’investitore adatto”. A maggior ragione in un contesto come quello attuale, dove i corsi finanziari sono e saranno più volatili e pericolosi. “Bisogna fare ancora molta educazione in tal senso”, ribadisce il presidente della boutique, composta da una squadra di 28 persone insieme ad altre 15 della società sorella lussemburghese. “L’Italia è un mercato burocraticamente lento e in un certo senso difficile ma qualcosa sta cambiando. Un ulteriore crescita passa anche attraverso un’adeguata offerta alla clientela retail”, conclude l’esperto.

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