Il tallone d'Achille delle società che stanno subendo maggiori deflussi


Il 2018 è un anno complicato per il settore dell'asset management. Le sottoscrizioni hanno rallentato e i movimenti di flussi stanno facendo del 2018 un anno di vinti e vincitori. Con l'aiuto di Morningstar Direct, abbiamo elencato le dieci entità che subiscono il maggior numero di rimborsi e identificato quali sono le strategie specifiche che stanno perdendo il favore degli investitori europei e, quindi, che stanno soffrendo in termini di flussi.

1. Aberdeen Standard Investments. La società, nata dalla fusione tra Aberdeen e Standard Life, è l'entità che quest’anno registra i più alti rimborsi in Europa. Secondo i dati, nei primi otto mesi, ha perso 11,4 miliardi di euro. I rimborsi riguardano sia i prodotti di Standard Life (-5,8 miliardi) che di Aberdeen (-5,6 miliardi). Tuttavia, lo SLI Global Absolute Return Strategies (GARS) è il vero problema. Da questo famoso fondo absolute return sono fuoriusciti nel 2018 quasi 6,6 miliardi. Per quanto riguarda la gamma Aberdeen, ciò che l'ha penalizzata maggiormente sono i deflussi dagli azioni emergenti, che hanno interessato l'Aberdeen Global Emerging Markets Equity, un prodotto che quest'anno registra vendite nette per 1,2 miliardi in Europa.

2. PIMCO. Il successo commerciale registrato dal PIMCO GIS Income negli ultimi anni ha collocato questo prodotto obbligazionario flessibile come il fondo internazionale con il maggior patrimonio in Europa. Un successo raggiunto in soli sei anni di vita. Nel 2017 la strategia ha registrato afflussi record, con un patrimonio che ha superato i 60 miliardi di euro. Sebbene gli investitori continuino ad avere fiducia nel fondo, quest'anno ci sono stati alcuni rimborsi significativi, in particolare di 6,6 miliardi di euro fino ad agosto. Cosa che ha reso il fiore all'occhiello di PIMCO il suo principale tallone di Achille. Nemmeno il PIMCO GIS Global High Yield Bond (-1 miliardo) aiuta. La somma di entrambi spiega i deflussi netti subiti dall'entità in Europa fino allo scorso agosto (-8,2 miliardi).

3. Franklin Templeton. La casa di gestione americana ha perso, da gennaio ad agosto, circa 5,5 miliardi a livello europeo. In questo caso, l'entità ha sofferto in particolare dei deflussi netti dal Templeton Global Bond di Michael Hasenstab. Da questo prodotto sono fuoriusciti quasi 1,5 miliardi nei primi otto mesi dell'anno, secondo i dati di Morningstar Direct. Tuttavia, come è successo ad Aberdeen Standard Investments, la società, ben nota per le sue strategie azionarie emergenti, ha anche subito i deflussi legati a questi mercati: il Franklin India (-940 milioni) e il Templeton Asian Growth (-630 milioni) sono i prodotti della casa che hanno registrato un maggior numero di vendite nette in Europa tra gennaio e ottobre.

4. Janus Henderson. Nei primi otto mesi dell'anno, la società di gestione ha registrato deflussi netti per 4,8 miliardi di euro a livello europeo. In questo caso, il punto debole dell'entità fino ad ora in termini di rimborsi è la sua gamma di titoli azionari europei. Nello specifico, le più cospicue perdite, da inizio anno fino ad agosto, si sono concentrate nel Janus Henderson Continental European (-1,3 miliardi) e nel Janus Henderson Horizon Pan European Equity, (- 600 milioni).

5. Nordea. I rimborsi subiti dalla società a livello europeo nei primi otto mesi dell'anno ammontano a oltre 4,6 miliardi di euro, secondo i dati. E molti di questi sono concentrati nel loro fiore all’occhiello, il Nordea 1 - Stable Return, prodotto che, da gennaio ad agosto, ha perso circa 4 miliardi. Fino al dicembre 2017, il fondo era in soft close. Quel mese, l'azienda aveva comunicato un rilassamento delle condizioni per accedere al prodotto e cinque mesi dopo, nel maggio 2018, la strategia è stata completamente riaperta. Nel 2018, il Nordea 1 - Stable Return è il terzo fondo con il maggior numero di deflussi netti in Europa.

6. AXA Investment Managers. Secondo i dati, tra gennaio e ottobre la casa di gestione francese ha registrato deflussi a livello europeo pari a 4,3 miliardi. Nel suo caso, il punto debole è un prodotto che rientra nella categoria in cui AXA IM si è posizionata come società di riferimento: obbligazionario a breve termine. In particolare, i deflussi di denaro più marcati si sono verificati nel AXA IM FIIS US Short Duration High Yield, prodotto che ha perso, tra gennaio e agosto, più di 1,3 miliardi. Inoltre la società ha subito rimborsi netti per 730 milioni dal fondo AXA WF Global Inflation Bonds.

7. Fidelity International. Il 2018 è un anno di rimborsi netti per la società a livello europeo. Tra gennaio e agosto ha perso 3,8 miliardi, secondo Morningstar Direct. Il tallone d'Achille per l'entità è un prodotto azionario americano, il Fidelity America, gestito da Angel Agudo. Fino ad agosto ha registrato deflussi netti per 1,6 miliardi.

8. DWS. Nei primi otto mesi dell'anno, l’entità tedesca ha accumulato deflussi netti per 3,5 miliardi, secondo Morningstar Direct. In questo caso, i rimborsi sono concentrati nelle strategie basate sui dividendo. Dal DWS Top Dividende sono usciti, tra gennaio e agosto, 1,5 miliardi, mentre dal DWS Invest Top Dividend oltre 1,3 miliardi.

9. BBVA Asset Management. La società spagnola, secondo i dati, ha registrato deflussi netti, tra gennaio e agosto, pari a 3,3 miliardi. La maggior parte di questi deflussi è concentrata nel BBVA Flexible International Bonds 0-3 FI,  (- 1,1 miliardi).

10. Invesco. Al decimo posto, la società anglosassone ha subito rimborsi netti per quasi 2,8 miliardi di euro nei primi otto mesi dell'anno. La sua principale debolezza quest'anno è un fondo azionario europeo, l’Invesco Pan European Structured che, secondo i dati, ha registrato deflussi netti per 630 milioni di euro a livello europeo. Anche l’Invesco Euro Corporate Bond Fund ha subito deflussi per 550 milioni.

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