Il segreto di Blackrock per la gestione del rischio


Per riuscire a capire dove sono nascoste le opportunità d’investimento dobbiamo utilizzare due prospettive diverse: il primo è lo studio sui fondamentali e il secondo l’analisi dei multipli. Per quanto riguarda l’economia mondiale, il 2018 è iniziato nel migliore dei modi. “Abbiamo una crescita sincronizzata e sostenuta nel tempo: i fondamentali economici stanno migliorando e anche in Europa i salari stanno crescendo”, commenta Michael Fredericks, head of Income Investing per il team Multi-Asset Strategies di BlackRock. I mercati finanziari, d’altro canto, sono molto costosi e le opportunità non sono semplici da trovare: “’È diventato difficile trovare dei titoli cheap sia sul mercato europeo che americano e non c’è lo stesso potenziale value di cinque anni fa”, spiega il gestore. “Con questo non voglio dire che bisogna vendere gli asset in portafoglio, ma essere più selettivi e valutare bene i rischi”. Secondo Frederick è normale che in fasi di espansione del ciclo economico si possano cogliere molte più opportunità rispetto a quando il ciclo economico sta rallentando.

Il BGF Global Multi-Asset Income Fund
Tra i diversi fondi che vantano il marchio Funds People troviamo il BGF Global Multi-Asset Income Fund con rating Blockbuster. Il comparto mira a generare rendimento con un orizzonte temporale di investimento di medio e lungo termine. Il fondo, gestito da Michael Frederick, è un multi-asset globale e investe in azioni, obbligazioni, fondi, liquidità e strumenti del mercato monetario. Il portfolio manager ha la possibilità di cambiare l’asset allocation in base alle opportunità offerte dal mercato e non ha vincoli di gestione. 

Il team di gestione è basato a New York ed è composto da Fredericks, Justin Christofel e Alex Shingler. Il fondo segue un approccio di gestione prudente con un’attenzione particolare alla gestione del rischio. “Molti investitori pretendono di ottenere degli ottimi yield senza correre alcun rischio, ma sappiamo che non è possibile”, commenta il gestore. “Per noi la cosa più importante non è il rendimento, ma non far correre rischi al risparmiatore”. Con il nostro team collaborano altri 15 specialisti in tutto il mondo (New York, Londra, Singapore, ecc.) che contribuiscono alla definizione dell’asset allocation. Il fondo non fa uso di derivati per finalità d’investimento, ma vengono utilizzati solo a scopo di copertura.

Nei nostri portafogli valutiamo tre tipi di rischi: il rischio equity, il rischio duration e il rischio valuta, spiega Frederick. “Ad esempio utilizziamo i derivati per ridurre la duration, vendendo futures sui Treasury americani”. Il gestore fa anche uso di coperture sull’esposizione azionaria o sul rialzo dei tassi d’interesse. “Utilizziamo sempre l’hard currency e in caso contriamo facciamo copertura sulle valute. Il fondo, al 31 dicembre 2017, aveva un’esposizione azionaria attorno al 27%, obbligazionaria del 68% e il restante in cash e derivati. Le scadenze della componente obbligazionaria andavano dai 2 ai 10 anni, con una maggiore concentrazione sui titoli Investment grade.

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Fonte: Blackrock

Le aree geografiche predilette dal gestore sono Stati Uniti (62%), Europa (19,3%) e mercati emergenti (11,5%). Nel 2017, il comparto ha registrato una performance del 9,6% (Classe D2 in USD).

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Fonte: Blackrock

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