Il processo d’investimento di Inarcassa


La metodologia di selezione delle soluzioni d’investimento di Inarcassa segue un processo rigoroso e ben strutturato. Un primo passaggio è riferito all’individuazione delle migliori potenziali controparti (almeno 15 per le asset class che lo consentano) con riferimento ad una determinata asset class, utilizzando i database forniti da infoprovider di primaria importanza e a informativa commerciale di immediata reperibilità pubblica. “A questo punto le potenziali controparti vengono sollecitate alla compilazione di un DDQ (Due Diligence Questionnaire) e di una offerta economica per i servizi richiesti”, ci spiega Alfredo Granata, Direzione Patrimonio di Inarcassa.

Il secondo passaggio prevede lo screening delle migliori controparti il quale genera una classifica basata sull'utilizzo di una serie di criteri si seguito esplicitati:

  • economicità;
  • efficacia; 
  • diversificazione della controparte secondo il principio di evitare un eccessivo rischio di concentrazione sia sul singolo gestore che sul singolo prodotto; 
  • profilo rischio – rendimento su un orizzonte temporale di almeno 5 anni 
  • aderenza al benchmark; 
  • massa gestita; 
  • qualità, trasparenza e tempestività del reporting delle performances e della composizione dei portafogli; 
  • adesione ai principi ESG nel proprio processo di investimento.

“L’organizzazione del team di investimento (Direzione Patrimonio) è stata concepita al fine di presidiare i rischi insiti nel processo di selezione degli investimenti della Associazione, rafforzando l’approccio di collegialità nel processo decisionale. Al fine di garantire la massima specializzazione nell’ambito della Funzione Investimenti sono posti 3 Uffici a presidio dei 3 principali ambiti di investimento: l’Ufficio Investimenti Liquidi, l’Ufficio Investimenti Immobiliari e l’Ufficio Investimenti Alternativi. 

L’Ufficio Execution provvede all’esecuzione delle operazioni di investimento e disinvestimento deliberate dal Consiglio di Amministrazione”, spiega il manager. Il CdA di Inarcassa nel Giugno 2017 ha deliberato l’adozione di principi responsabili nel proprio processo di investimento e di governance ed ha aderito alla Associazione PRI (Principi per l’Investimento Responsabile), l’associazione che riunisce gli investitori (asset owners) ed i gestori (asset managers) che nel loro processo d’investimento e/o processo aziendale incorporano criteri ambientali, sociali e di governance.

“L’adozione dei principi nell’ambito del processo di investimento e di governance dell’ente implica un approccio attivo volto a implementare i principi in tutte le classi di investimento, unire le forze con altri investitori per favorire il dialogo con le aziende, superare ostacoli regolamentari e promuovere legislazioni favorevoli agli investimenti responsabili e coinvolgere il personale sulle tematiche ESG e sui processi di investimento responsabili”, spiega Granata.

Soluzioni d’investimento liquide

Oltre alle soluzioni attive, Inarcassa ha da sempre dedicato particolare attenzione agli investimenti con strategia passiva: la percentuale di questi strumenti raggiunge il 70% se si considerano gli investimenti passivi sul totale investimenti indiretti in obbligazioni e azioni (ad esclusione quindi della gestione diretta). “Quindi, sui mercati più efficienti e replicabili passivamente, la strategia passiva costituisce per Inarcassa la parte core degli investimenti.

La sfida principale per quanto riguarda le strategie passive, oltre alla ricerca di tracker efficienti a basso costo, è quella di trovare strumenti passivi che replichino indici adatti alle esigenze di Inarcassa, verificando attentamente alcuni ulteriori elementi, quali ad esempio il turn over degli indici che comporta una penalizzazione sulle performance a causa dei costi di transazione (espliciti ed impliciti) e la concentrazione su pochi titoli o settori quando si investe in strumenti meno ampi”, spiega. “Con riferimento al mondo obbligazionario, merita una particolare attenzione la replica di indici tradizionali cap-weighted che per costruzione sono necessariamente esposti verso governi/aziende più indebitati”.

Soluzioni investimento illiquide

Inarcassa è sempre stata molto attiva nell’ambito dei Private markets e ad oggi risultano impegnate (committed)  risorse per oltre 1,5 miliardi di euro di cui quasi il 60% materialmente richiamato e ripartite in circa 80 fondi di private equity, private debt e infrastrutture.

L’Ente si è impegna a costruire un portafoglio solido ed equilibrato di investimenti diversificati per area geografica e per strategia, cercando di evitare il rischio di concentrazione. “L’investimento è realizzato con il duplice obiettivo di ottenere da un lato rendimenti finanziari attraenti attraverso le distribuzioni e l'apprezzamento del capitale e, dall'altro di contribuire al sostegno dell’economia reale”, conclude il manager.

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